La drammatica seconda ondata di Covid-19, con le conseguenze su processi produttivi e di lavoro, incertezza sulle risposte del mercato e difficoltà di previsione futura, rendono il 2020 ancor più difficile da traguardare per molte realtà economiche genovesi. In questo nuovo contesto, l’emergenza sanitaria determina anche un’accelerazione della trasformazione digitale, che incalza il sistema produttivo. La carenza di competenze digitali quindi, in primis per le pmi, diventa un impedimento concreto alle possibilità di ripartenza economica e sociale per molti.

Per questo motivo, per la prima volta in Italia, a Genova, un Centro di Competenza del Ministero dello Sviluppo Economico (Start 4.0) e una Camera di Commercio, si sono alleati per soccorrere le aziende. La modalità scelta è un corso di formazione, chiamato ReStart with Digital, ideato proprio durante il primo lockdown primaverile e in fase di avvio, domani, mercoledì 25 novembre per supportare le realtà genovesi in questa fase difficile e aiutarle a superare la crisi sanitaria, economica e sociale che le tocca attraverso un aumento delle competenze digitali, oggi più essenziale che mai per sopravvivere ed essere competitivi.

25 aziende genovesi hanno passato la selezione e inizieranno il percorso online e gratuito e terminerà che terminerà ad aprile.

«La risposta delle piccole e medie imprese genovesi è stata ottima – commenta il segretario generale della Camera di Commercio Maurizio Caviglia – e molte di loro, pur non essendo tenute a farlo, hanno insistito per partecipare comunque al pre-corso introduttivo. Vuol dire che c’è voglia di investire e crescere in innovazione, in uno scenario globale che costringe le imprese a reinventarsi ogni giorno».

Tra le conoscenze che saranno trasmesse: big data, cybersecurity, gli strumenti del web marketing e dell’e-commerce, la gestione strategica dell’innovazione. Un’intera sessione sarà dedicata alla definizione e alla gestione dello smart working, che ha trovato impreparate molte realtà che si sono trovate a convivere con la necessità di lavorare da casa e per obiettivi. Inoltre, una lezione sarà dedicata a uno dei casi più riusciti di Open Innovation, il caso Enel.

«Il corso è un supporto concreto alle imprese per affrontare il mercato dei giorni nostri – spiega la presidente di Start 4.0, Paola Girdinio – e si propone anche di mettere in connessione piccole realtà con il punto di vista e l’esperienza di grandi player come Enel e le grandi imprese che sono associate di Start 4.0. Per andare avanti alle imprese servono nuove competenze e nuove idee, è il concetto di Open Innovation che proveremo a trasferire ai partecipanti del corso».

Infatti, il valore aggiunto sarà anche la possibilità, Covid-19 permettendo, di entrare a fine corso, nel maggio 2021, dentro i luoghi dell’innovazione delle grandi imprese dell’ecosistema dell’innovazione con sede a Genova. Su tutte: Ansaldo Energia e Leonardo, soci fondatori e pilastri del Centro di Competenza Start 4.0

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