A seguito della deliberazione di consiglio comunale della Spezia, su proposta della giunta Peracchini che approvava la trasformazione di Speziarisorse da società a partecipazione mista pubblico-privata a società completamente pubblica, ieri il Comune della Spezia ha concluso la prima fase dell’iter acquistando le quote societarie possedute da Ge.Fi.L. e Ica.

«La pubblicizzazione di Speziarisorse è un altro punto del nostro programma che viene completato e che porterà sostanziali vantaggi in termini di miglioramento dei servizi offerti al cittadino, garantendo anche all’amministrazione di avere il polso delle esigenze e dei bisogni del nostro territorio al fine di orientare meglio le politiche finanziarie a favore degli spezzini – dichiara il sindaco – Il primo passo è stato quello di acquistare le quote private di Speziarisorse che diventa finalmente pubblica al 100%, mentre il secondo passo sarà quello di coinvolgere tutti gli altri Comuni della Provincia, e la Provincia stessa, che potranno entrare come soci pubblici nella società, affidandole la loro gestione delle entrate. L’obiettivo è che Speziarisorse diventi il braccio operativo a servizio di tutti i cittadini della Provincia della Spezia: la condivisione di convenzioni e strumenti permetteranno un risparmio concreto per tutti i cittadini e un servizio uniforme a livello provinciale».

«Con questa operazione – continua Peracchini – abbiamo scongiurato che, a seguito delle nuove normative nazionali per le società miste pubblico-private, ci dovesse essere un esborso da parte del Comune della Spezia per 900 mila euro a causa dell’aumento del capitale sociale: un costo importante che a oggi, con le difficoltà di cassa dei Comuni e gli effetti del coronavirus, avrebbe comportato un aggravio sulle spalle dei nostri concittadini che non avremmo mai permesso. Senza ulteriori spese da parte del Comune, adesso sarà possibile affidare alla società non solo la riscossione delle entrate già in essere (Imu, Tarsu, pubblicità, proventi pubbliche e affissioni e Cosap), ma anche la riscossione della possibile futura tariffa sui rifiuti aumentando così i servizi offerti, garantendo una maggiore efficacia e controllo delle entrate e  minori costi per la collettività. La totale partecipazione pubblica, inoltre, permette il completo controllo da parte del Comune sulle attività di riscossione che, oltre a un aumento dell’efficacia, consentirà un legame privilegiato con il territorio, cogliendo immediatamente le sue esigenze e garantendo così un termometro per modulare le politiche di riscossione. L’obiettivo è tenere insieme la salvaguardia della ottimale gestione delle risorse pubbliche e il rispetto del cittadino».

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