Costa Edutainment tra i promotori della realizzazione del nuovo Parco del Mare di Trieste, progetto atteso da 15 anni nella città friulana e che prevede, come polo attrattivo principale, la creazione di un nuovo acquario. La presentazione si è svolta oggi nella sede dell’ente camerale di Trieste.

Il progetto nasce da un partenariato pubblico-privato per la creazione di un grande attrattore collegato al mare, promosso da Icop, Costa Edutainment e Iccrea BancaImpresa. Coinvolte anche la Camera di Commercio, il Comune di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale (Aspmao), la Soprintendenza per i Beni artistici e architettonici del Friuli Venezia Giulia.

«Per rendere possibile la presentazione della proposta dell’associazione temporanea di imprese promotrice della realizzazione dell’opera − spiega Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia − l’ente camerale ha acquisito a inizio ottobre da Invitalia-Agenzia per lo sviluppo di proprietà del ministero dell’Economia, la società Trieste Navigando, titolare del progetto di Porto Lido e della concessione demaniale dell’aerea su cui verrà costruito l’acquario in un contesto di riqualificazione urbana di un’aerea degradata che sarà finalmente aperta alla pubblica fruizione».

Il progetto

Il Parco del Mare interessa un’area di Trieste, l’ex Porto Lido, a oggi in disuso e in stato di degrado. Nell’intervento di recupero è compresa anche la Lanterna. L’Acquario che sarà costruito (e che costituirà il principale attrattore di questa nuova area), avrà una superficie complessiva di 10 mila metri quadrati, suddiviso su 3 piani, ospiterà 28 vasche espositive di cui la principale, la vasca oceanica, conterrà 3,2 milioni di litri. Si stima che potrà attrarre anche 600 mila visitatori all’anno. Impiegherà 120 lavoratori tra dipendenti diretti e indiretti.

L’investimento complessivo per il progetto è di 44 milioni di euro, l’apertura della struttura è prevista nel 2024.

«Costa Edutainment − commenta il presidente e ad Giuseppe Costa − ritiene che Trieste sia una città con una buona attrattività non solo presso un pubblico italiano ma anche nei confronti di visitatori e turisti stranieri sia per la vicinanza e la raggiungibilità sia per la ricchezza dell’offerta. Il progetto dell’Acquario, che prevede di arrivare ad accogliere 600 mila visitatori all’anno, ha l’obiettivo di fare da catalizzatore per questi nuovi flussi turistici che sul territorio troveranno un’offerta molto più ampia. Parte del lavoro di preparazione da parte della città e delle imprese coinvolte nel progetto è l’organizzazione logistica e di accoglienza dei turisti in arrivo attraverso un piano di viabilità che prevede la disponibilità di parcheggi in parte di fronte all’Acquario (basti pensare che a Genova con una media annuale di 1,1 milioni di visitatori il parcheggio di pertinenza è di 160 posti) e in parte diffusi in città sufficienti a garantire una corretta gestione degli arrivi. Aspetto che, sulla scia dell’esperienza di Genova che ha notoriamente una viabilità più complessa e articolata, si presenta di facile realizzazione a Trieste».

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