È stato sottoscritto oggi l’atto di incameramento a patrimonio dello Stato del Porto di Imperia. Si conclude così un lungo percorso amministrativo che ha visto impegnati Agenzia del Demanio, Comune e Capitaneria di Porto per stabilizzare una situazione complessa e superare insieme le difficoltà che finora hanno impedito lo sviluppo di tutto il potenziale economico e produttivo del bacino turistico.

Diventeranno quindi dello Stato le pertinenze demaniali marittime che si trovano nel Comune di Imperia, sul litorale di Porto Maurizio, per una superficie totale di 113.000 mq tra aree coperte e aree scoperte, e il cui valore inventariale è stato stimato in circa 22 milioni di euro.

L’incameramento di questi beni consentirà poi al Comune di richiedere la concessione demaniale marittima dell’approdo, e di avviare le attività di investimento per il completamento e l’ampliamento delle strutture e dei servizi del Porto, accrescendone la capacità attrattiva e sviluppando nuove opportunità lavorative sul territorio.

La firma dell’atto è avvenuta alla presenza di Mario Parlagreco, direttore territoriale per la Liguria dell’Agenzia del Demanio, Giuseppe Semeraro, comandante della Capitaneria di Porto, Alessandro Pentimalli, dirigente del Provveditorato alle Opere pubbliche per la Liguria e del sindaco di Imperia Claudio Scajola.

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