Vietate le aperture di attività legate a gioco d’azzardo, anche online, nel centro storico e a Sampierdarena. Il via libera arriva dalla giunta comunale di Genova, su proposta dell’assessore al Commercio Paola Bordilli, grazie all’integrazione delle intese tra Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio per il miglioramento della qualità della vita e alla qualificazione commerciale dell’area del centro storico genovese.

«La modifica introdotta – spiega l’assessore Bordilli – riguarda il divieto di nuove aperture di attività connesse al gioco d’azzardo a distanza, quindi anche online, nelle due zone interessate dalle intese: Centro Storico, con estensione a San Teodoro, e il quartiere di Sampierdarena. Le integrazioni e le modifiche alla prima intesa sottoscritta nel 2018, con positivi risultati in questi due anni, denotano l’attenzione delle istituzioni locali al tessuto commerciale, in continuo divenire, della nostra città. L’obiettivo è valorizzare il più possibile l’imprenditoria sana, quella che rappresenta anche un presidio fondamentale di sicurezza e decoro per i nostri quartieri. Nel delicato momento attraversato dal nostro commercio, le istituzioni, in primis il Comune, hanno il dovere di tutelare quelle attività commerciali, che con la loro insegna continuano a tenere vivi i nostri quartieri e a dare un servizio essenziale ai cittadini, salvaguardandole dall’eventuale insediamento di attività che non portano ricchezza, ma nuovi disagi e rischi di degrado. Si è voluto porre freno a fenomeni che agevolassero la possibilità di pratica del gioco d’azzardo anche tramite l’online per la tutela dei luoghi e dei cittadini. Queste intese sono un tassello fondamentale per la ricostruzione di un tessuto commerciale fortemente provato da scelte scellerate degli anni passati e, con orgoglio, posso dire che Genova si sta distinguendo, anche in questo caso, come un vero modello a livello nazionale. Ringrazio tutti coloro che ci danno stimoli per modifiche migliorative dell’impianto normativo».

Disco verde anche dalla giunta regionale alla modifica, su proposta dell’assessore al Commercio Andrea Benveduti. «Grazie al lavoro congiunto tra Regione, Comune, Camera di Commercio e Sovrintendenza – spiega Benveduti – continuiamo ad affinare un percorso iniziato nel 2018, che va nella direzione della difesa del commercio locale e della tutela del contesto urbanistico, punto di partenza per la rigenerazione urbana e per la salvaguardia delle imprese esistenti».

La prima Intesa, approvata a giugno 2018 tra Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria, nasce con la finalità di migliorare la qualità della vita e alla qualificazione commerciale dell’area del Centro Storico genovese, obiettivo poi esteso, in successive modifiche al documento, ai quartieri di San Teodoro e Sampierdarena.

«Il patrimonio artistico delle aree perimetrate dalle Intesa, che abbiamo fatto insieme a Regione e Comune, rappresenta una risorsa unica che dobbiamo preservare in ogni modo – dichiara il segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia – Con l’ultima modifica approvata, abbiamo fatto un ulteriore passo nella direzione della tutela e della valorizzazione del patrimonio artistico, commerciale e artigianale locale».

Tra le nuove attività economiche che, a seguito della prima Intesa, dal 2018 non possono insediarsi nel perimetro stabilito dalla Soprintendenza, a tutela delle zone di pregio ci sono lavanderie e distributori automatici, phone center, internet point, money transfer, sexy shop, compro oro. A queste ora si aggiungono le attività connesse al gioco d’azzardo a distanza come la vendita di carte prepagate, ricaricabili, ricarica conti gioco e altre attività similari indipendentemente dalla tecnologia utilizzata.

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