Da mercoledì a Busalla sarà attivo un nuovo punto tamponi rapidi e in Asl 4 il drive trough previsto all’ingresso dell’ospedale di Rapallo si avvarrà dell’aiuto della Marina Militare, come sta avvenendo alla Fiera del Mare di Genova. Lo ha ricordato ieri sera Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, ha fatto il punto sul contagio nel nostro territorio regionale.

L’ambulatorio integrato ha come sede la Croce Verde Busallese (in via Suardi 106), che ha messo a disposizione gli spazi. I cittadini dei nove comuni della Valle Scrivia potranno accedere ai tamponi antigenici rapidi in modalità drive-through attraverso prenotazione degli undici medici di medicina generale e i due pediatri di libera scelta del distretto 10, che hanno aderito all’iniziativa.

Come nel caso di Teglia e Serrà Ricco, l’ambulatorio di Busalla è gestito anche dal punto di vista operativo dai medici che orienteranno a seconda dei casi il proprio paziente (paucisintomatico, asintomatico, rientro dall’estero) fissandogli direttamente il tampone in auto. L’ambulatorio sarà modulato su cinque giorni settimanali di presenza, dal lunedì al venerdì con specifici turni che variano a seconda del giorno.

Nell’ambulatorio verranno effettuati tamponi antigenici rapidi e nel caso di risultato non-negativo contestualmente verrà eseguito il tampone molecolare. Inoltre a discrezione del pediatra sarà possibile visitare i bambini asintomatici, risultati negativi al tampone antigenico in un “ambulatorio protetto” direttamente nella sede.

«Dai dati in nostro possesso possiamo dire che la percentuale di penetrazione del virus è sostanzialmente stabile e la curva rt è in lieve discesa. Domani (oggi, per chi legge) vedremo meglio sulla base dei numero dei tamponi che verranno fatti. Stabili anche il numero degli ospedalizzati», commenta l’andamento della giornata.

«Complessivamente è stata una giornata relativamente tranquilla, dicono gli esperti, come ovviamente può essere tranquilla una giornata durante una pandemia − spiega Toti − Si registrano 16 ricoverati in meno, siamo sotto quota 1.500. Non crescono le terapie intensive sono a 111, in calo in tutte le Asl. Con la Asl 3 genovese sostanzialmente stabile con 200 ricoverati. Si registra una sostanziale stabilità degli accessi nei pronto soccorso della regione, un buon flusso di dimissioni e un accorciamento medio della durata dei ricoveri, grazie anche all’apertura di Covid hub, strutture a bassa intensità di cura per le dimissioni delle persone fragili e del Covid Hotel, come quello di Genova che consente l’isolamento e la fine delle convalescenze senza occupare letti di ospedale. Oggi sono 15 i deceduti, dato doloroso e purtroppo atteso. Proprio per riparare le persone più fragili e anziane abbiamo messo a punto una serie di misure di protezione, tra cui corse di taxi gratuite e scontistica nei negozi. A tutti raccomandiamo comunque sempre la massima prudenza».

Toti ha poi sottolineato che nell’ospedale di Rapallo è previsto un piano di 76 posti letto e, se sarà utile, potrebbe essere attivato. «Ovviamente c’è bisogno non solo di avere gli spazi ma soprattutto c’è necessità che quegli spazi abbiano poi personale medico. Per questo stiamo reclutando anche personale tra chi si sta laureando in questi giorni», sottolinea.

Infine, altro appello lanciato dal governatore: «Continuare a donare sangue e plasma, tenendo conto della diminuzione che si è registrata nelle donazioni, un calo da gennaio a settembre 2020 del 4,6%».

Un appello alla donazione di sangue anche da parte di Vanessa Agostini, direttrice del Centro Regionale Trasfusionale: «Ricordo che, a oggi, non ci sono evidenze scientifiche che documentino la trasmissione del nuovo coronavirus attraverso la trasfusione. Il personale addetto alla raccolta di sangue ed emocomponenti è formato per gestire in sicurezza tutto il percorso donazionale dalla prenotazione, chiamata, triage telefonico, misurazione della temperatura prima di accedere in sala donazione, con l’utilizzo dei dpi da parte del personale addetto alla raccolta, senza dimenticare la sanificazione ambientale. In generale tutte le persone in buona salute, di età compresa fra 18 e 65 anni, possono diventare donatori. Chi è già donatore può proseguire a donare fino a 70 anni, dopo valutazione medica. È possibile donare sangue e plasma, quest’ultimo costituisce la materia prima per la produzione, attraverso processi di separazione e frazionamento industriale, di medicinali plasmaderivati, alcuni dei quali rappresentano veri e propri farmaci salva-vita».

«I dati sono andati peggiorando − ha ribadito Agostini − con un calo da gennaio a settembre del 4,6%, lo stesso che si è registrato da luglio a ottobre dalle 300 alle 500 unità al mese in meno. L’appello è alla donazione di plasma che è calato del 5% e che serve per la produzione di farmaci salvavita. Chiederei a tutti i donatori di recarsi sia nelle sedi ospedaliere, sia nelle associazioni perché anche in questo periodo la donazione sta avvenendo in sicurezza. Chi è entrato in stretto contatto con una persona a cui è stato diagnosticato il Covid-19 può donare il sangue solo 14 giorni dopo il contatto. La sospensione si riduce a 10 giorni se al termine del decimo giorno viene effettuato un tampone con esito negativo. Tutti i donatori sanno che se hanno avuto una situazione di rischio devono contattare la struttura di riferimento. Ma l’importante è continuare a farlo».

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