La Regione Liguria ha firmato con i pediatri di libera scelta un nuovo accordo che formalizza i dettagli tecnici specifici per tamponi, tamponi rapidi, modalità di esecuzione, quando e a chi eseguirli.

«Un completamento e un miglioramento rispetto all’accordo nazionale di pochi giorni fa, grazie all’esperienza delle procedure efficaci stabilite con la pediatria di famiglia attraverso il via alla materno infantile e al percorso scuola», spiega il commissario straordinario di Alisa Walter Locatelli.

«È il punto di arrivo di un processo cominciato quest’estate − ha detto Michele Fiore, segretario dell’Associazione pediatri extra-ospedalieri liguri − e che ha visto come punto di inizio e prima realizzazione il percorso scuola, un’esperienza quasi unica nel panorama italiano. I pediatri attraverso il portale Poliss segnalano il bambino sintomatico che viene intercettato dal sistema, vengono chiamati i genitori e in 36-48 ore vengono dati i risultati del tampone. Questo permette la presa in carico veloce e in tutta sicurezza da parte del pediatra. L’accordo va incontro alle esigenze delle famiglie soprattutto per i tamponi di fine quarantena, che sono un aspetto critico della gestione di questa emergenza».

«Aggiungiamo un importante tassello alla lotta contro la pandemia − ha detto Alessandro Giannattasio, segretario della confederazione regionale pediatri − Abbiamo già visto in altri Paesi europei l’importanza del contact tracing e il ruolo cardine del territorio nell’affiancamento alle strutture ospedaliere. Grazie all’utilizzo dei tamponi rapidi negli ambulatori riusciamo a soddisfare le richieste delle famiglie. L’accordo garantisce la sicurezza sia dei pazienti sia dei medici».

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