Parte nel territorio della Asl 3 genovese il Teleconsulto, la piattaforma informatica messa a punto da Liguria Digitale per assicurare una efficace presa in carico dei pazienti domiciliari affetti da Covid-19 grazie alla collaborazione tra medici di famiglia e specialisti del Policlinico San Martino di Genova.

Il progetto è stato annunciato ieri sera nel corso del consueto aggiornamento sulla situazione Covid in Liguria. Coordinato da Regione Liguria e Liguria Digitale, il progetto mette a disposizione una sezione dedicata della piattaforma informatica di Alisa denominata Poliss: grazie a questa nuova funzionalità condivisa e dedicata, i medici di famiglia potranno registrare i dati anamnestici dei loro pazienti e il relativo diario clinico. I dati saranno consultabili in tempo reale da un team di infettivologi del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Policlinico San Martino, che potranno effettuare in tempo reale l’attività di consulenza.

Il progetto consentirà tra l’altro di ridurre il ricorso inappropriato all’ospedale, assicurare ai pazienti domiciliari un elevato standard di assistenza fornendo di fatto le cure secondo i protocolli ospedalieri; in caso di necessità di ricovero ospedaliero sarà assicurato un canale dedicato per evitare il passaggio dal Pronto soccorso.

L’iniziativa si colloca nell’ambito dell’accordo primo in Italia stipulato tra Regione Liguria e medici di medicina generale per rafforzare il piano di medicina territoriale e rappresenta il consolidamento delle buone pratiche attivate durante la prima fase della epidemia nella quale grazie alla attiva collaborazione degli infettivologi erano state predisposte e costantemente aggiornate le linee guida terapeutiche assistenziali; uno strumento importante per permettere ai medici di famiglia di assicurare la massima efficacia e uniformità delle cure su tutto il territorio della regione.

«Con questa iniziativa – spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – si va a potenziare in modo strategico la presa in carico territoriale dei pazienti Covid con un duplice effetto: da un lato si garantisce sempre di più un monitoraggio costante e altamente qualificato delle condizioni di salute dei pazienti domiciliati garantendo condizioni di vita migliori a tutte le persone che possono essere curate a casa dall’altro si alleggerisce la pressione sui pronto soccorso che in questa fase della seconda ondata si è rivelato l’aspetto più problematico dal punto di vista logistico-sanitario. Tutto questo –precisa Toti – garantendo cure appropriate e un monitoraggio costante grazie alla consulenza del reparto di Malattie infettive e al sistema informatico Poliss».

«Con l’avvio del progetto – conclude Toti – si dà ulteriore corpo e sostanza all’accordo tra Regione Liguria e medici di famiglia che da oggi sono ancora di più in prima linea nella battaglia contro il Covid».

«Ci siamo messi a disposizione creando una piattaforma che è utilissima per il cittadino – ha aggiunto Enrico Castanini, amministratore unico di Liguria Digitale – Grazie a questa piattaforma si possono saltare passaggi e avere effetti diretti e il tempo che viene guadagnato può far guadagnare tempo ai medici di medicina generale anche un solo minuto in più per i pazienti è importante».

Il segretario regionale dei medici di famiglia ha sottolineato «il momento pesante che tutti i medici stanno vivendo con gli studi pieni. Oggi grazie a questo accordo che discende da un accordo nazionale ci siamo impegnati a fare ai pazienti i test antigenici. È un modo per sgravare gli Istituti di igiene tenendo conto che per ogni caso Covid abbiamo 10 contatti che hanno bisogno del cosiddetto tampone rapido. Noi ci siamo impegnati a farli a tutti i pazienti che hanno avuto contatti con un positivo entro dieci giorni. In Liguria ci siamo spinti oltre perché attraverso il protocollo con infettivologi per sapere cosa fare con paziente covid semplice e quali medicine dare al paziente più complicato. Grazie al supporto di Liguria Digitale che ha creato piattaforma on line dove inserire i parametri del paziente. Quando si ha bisogno di consulenza basterà cliccare sul tasto per avere un parere specialistico lo specialista guarderà la nostra cartella e scriverà la sua consulenza. Si tratta di una cosa che un po’ ci sgrava. E si si reputa che deve essere ricoverato è inutile che passi dal pronto soccorso. Siamo partiti con l’ospedale San Martino ma siamo pronti a estendere l’accordo sono già pronti ad aderire anche Imperia e Rapallo».

Piano tamponi rapidi negli studi dei medici di medicina generale

In base all’accordo tra Regione Liguria e i medici di medicina generale, sarà attivato il piano dei tamponi rapidi destinati ai contatti di caso negli ambulatori dei medici o spazi messi a disposizione dai distretti sanitari. Sarà il sistema Cup attraverso un’apposita piattaforma denominata Piuma a consentire al medico di famiglia di prenotare in modo automatico il numero di tamponi rapidi necessari al medico.

Prestazioni specialistiche prenotate direttamente dal mmg

La stessa piattaforma consentirà al medico di famiglia e a tutti i medici abilitati, dopo aver prescritto la prestazione, di procedere alla prenotazione in autonomia attraverso la ricetta dematerializzata senza che il paziente si rechi alla Asl. Una volta effettuato l’esame, se il paziente è d’accordo, il risultato verrà trasmesso direttamente al medico che lo comunicherà al paziente senza che questo sia costretto a spostarsi nuovamente, dandogli i suggerimenti su cosa fare.

Nel corso del punto stampa di ieri sera, sull’aggiornamento della situazione del contagio in Liguria, Toti ha spiegato di aver scritto a tutti i sindaci della regione per valutare, proprio per incentivare la discesa della curva e dare un poco di sollievo agli ospedali, se nel fine settimana sia opportuno chiudere al transito delle persone alcune aree delle città dove si possono determinare assembramenti. «Ogni sindaco prenderà i suoi provvedimenti – ha concluso Toti – che ritengo auspicabili».

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