Tra le 9 del 23 novembre e le 16 del 4 dicembre 2020  i titolari di azioni di risparmio Carige potranno chiedere la conversione delle proprie azioni di risparmio in azioni ordinarie Carige, secondo un rapporto di conversione pari a 20.500 azioni ordinarie di nuova emissione per ogni azione di risparmio che sarà portata in conversione. Lo rende noto una comunicazione della banca ligure.

Inoltre, secondo quanto previsto dalle delibere assunte dall’assemblea degli azionisti il 29 maggio scorso, dal 14 dicembre 2020 avrà anche efficacia l‘operazione di
raggruppamento delle azioni ordinarie e – se e nella misura in cui residuino azioni di risparmio in quanto non portate in adesione alla conversione facoltativa – delle azioni di risparmio, nel rapporto di una nuova azione ordinaria, avente godimento regolare, ogni 1.000 azioni ordinarie esistenti e una nuova azione di risparmio, avente godimento regolare, ogni 1.000 azioni di risparmio esistenti.

Successivamente all’efficacia del raggruppamento sarà messo a disposizione degli azionisti un servizio per il trattamento delle frazioni di azioni non raggruppabili.

La conversione facoltativa – fa sapere la banca – sarà validamente esercitata mediante sottoscrizione e consegna, da parte del titolare di azioni di risparmio (o del rappresentante che ne abbia i poteri), entro il periodo di conversione, per il tramite dell’intermediario presso il quale il titolare delle azioni di risparmio oggetto di conversione abbia acceso il conto titoli, della scheda predisposta dall’intermediario depositario stesso.

Pertanto, l’esercizio della conversione facoltativa richiede che le azioni di risparmio risultino regolarmente iscritte e disponibili, ovvero contestualmente depositate in regime di dematerializzazione e gestione accentrata, nel conto titoli acceso dal relativo titolare presso l’intermediario depositario. L’esercizio della conversione facoltativa è irrevocabile.

Le azioni ordinarie che saranno emesse a fronte della conversione facoltativa saranno messe a disposizione dei titolari il 7 dicembre 2020 tramite i rispettivi intermediari depositari.

Il capitale sociale della società, a fronte della conversione, non subirà variazioni e sarà suddiviso in un maggior numero di azioni, il cui ammontare complessivo dipenderà dal numero di azioni di risparmio oggetto di conversione; le azioni ordinarie risultanti dalla conversione avranno godimento regolare.

Le azioni di risparmio, non oggetto di conversione nell’ambito della conversione facoltativa, conserveranno comunque la caratteristica di convertibilità facoltativa nei termini di cui all’articolo 35 dello statuto sociale della banca.

Da ultimo – spiega la banca – anche ai fini dell’articolo 72, comma 4, del regolamento emittenti, che – dal momento che sia le azioni ordinarie sia le azioni di risparmio sono attualmente sospese dalla negoziazione – non si rende necessario alcun aggiornamento alle informazioni necessarie per la conversione, in quanto già contenute nella relazione illustrativa del consiglio di amministrazione pubblicata in data 8 maggio 2020 in vista dell’assemblea degli azionisti della banca in sede straordinaria del 29 maggio 2020. Tale
relazione è disponibile sul sito internet della banca , alla sezione governance/assemblee.

Il Raggruppamento

L’operazione di raggruppamento delle azioni ordinarie e – se nella misura in cui residuino
azioni di risparmio in quanto non portate in adesione alla conversione facoltativa – delle
azioni di risparmio, nel rapporto di una nuova azione ordinaria, avente godimento
regolare, ogni 1.000 azioni ordinarie esistenti e una nuova azione di risparmio, avente godimento regolare, ogni 1.000 azioni di risparmio esistenti, avrà efficacia a decorrere dal 14 dicembre 2020.

Il Raggruppamento avverrà presso Monte Titoli spa mediante emissione delle nuove azioni raggruppate in sostituzione delle azioni esistenti che ciascun intermediario depositario avrà rilevato nei conti titoli dei propri clienti titolari di azioni ordinarie o di azioni di risparmio. Per quanto riguarda i possessori di eventuali azioni non dematerializzate, la banca segnala che le operazioni di raggruppamento potranno essere effettuate esclusivamente previa consegna fisica dei certificati azionari a un intermediario autorizzato per la loro immissione nel sistema di gestione accentrata presso Monte Titoli in regime di dematerializzazione. Pertanto, a tal fine, i possessori di azioni non dematerializzate sono invitati a presentare quanto prima i certificati azionari presso un intermediario autorizzato.

Per facilitare le operazioni di raggruppamento per i singoli soci e la gestione delle
frazioni che dovessero derivare dal raggruppamento, successivamente alla data di efficacia dello stesso, sarà messo a disposizione degli azionisti, per il tramite dei propri intermediari, un servizio per il trattamento delle frazioni di azioni non raggruppabili, sulla base di un valore, post raggruppamento, pari a 1,0366 (uno/zerotrecentosessantasei) per singola azione ordinaria e 21.250,30 (ventunmiladuecentocinquanta/trenta) per singola azione di risparmio; tale servizio sarà gestito da un apposito intermediario incaricato – Equita SIM spa – nei limiti delle sue disponibilità. Le frazioni saranno liquidate senza aggravio di spese, bolli o commissioni in capo agli azionisti.

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