Chiusura in rialzo per per le borse europee, positive fin dall’apertura, grazie all’avvio della transizione in Usa tra l’amministrazione Trump e il presidente eletto Joe Biden, alle notizie positive sul fronte dei vaccini e alla fiducia nell’arrivo di politiche espansive a sostegno dell’economia negli Stati Uniti.

Il mercato ha anche accolto con favore la notizia della futura nomina dell’ex presidente della Federal Reserve Janet Yellen a segretario al Tesoro.

Parigi segna +1,23%, Francoforte +1,26%, Londra +1,55%, mentre il Dow Jones Industrial Average ha superato per la prima volta i 30.000 punti.

Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share +1,97%, Ftse Mib +2,04%, Ftse Aim Italia +0,45%. In contrazione lo spread Btp/Bund, attestato su 113 punti (variazione -2,81%, rendimento Btp 10 anni +0,57%, rendimento Bund 10 anni -0,57%).

A Piazza Affari il rialzo del greggio ha spinto i titoli dei petroliferi, con Saipem +8,45%, Tenaris +6,31%, Eni +3,48%. Bene anche Leonardo (+5,6%), dopo che Morgan Stanley ha ritoccato al rialzo il target di prezzo sulle azioni del gruppo portandolo a 7,4 euro, dai precedenti 6,1 euro.

L’ottimismo sulla ripresa dell’economia ha favorito il rialzo del greggio: il contratto sul Wti consegna gennaio è a 45,18 dollari al barile (+4,92%) e quello sul Brent del Mare del Nord a 48,02 dollari al barile (+4,26%).

Sul fronte dei cambi, l’euro si mantiene forte sul dollaro a 1,1881 (1,1872 dollari in avvio e 1,181 ieri in chiusura) e passa di mano a 124,2985 yen (123,83 e 123,495), mentre il dollaro-yen è a 104,6165.

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