Hanno chiuso in calo le borse europee, all’euforia generata dalle notizie sui vaccini è subentrata la cautela di fronte alla crescita della pandemia, al dato sul lavoro Usa peggio del previsto e all’ipotesi di un allungamento dei tempi del Recovery Plan. Parigi segna -0,67%, Francoforte -0,88%, Londra -0,77%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share -0,37%, Ftse Mib -0,40%, Ftse Aim Italia -0,03%. Lo spread Btp/Bund si è attestato su 117 punti (variazione +1,27%, rendimento Btp 10 anni +0,60%, rendimento Bund 10 anni -0,57%).

A Piazza Affari i maggiori rialzi sul Mib sono di Inwit (+3,27%), Fca (+2,07%), Snam (+1,85%). In coda Amplifon (-3,74%), Prysmian (-2,68%), Banca Mediolanum (-2,52%).

I dubbi su una ripresa dell’economia globale hanno fatto scendere il prezzo del petrolio: il wti, contratto con consegna a dicembre, si attesta a 41,49 dollari al barile, in calo dello 0,8%.

Sul fronte dei cambi, l’euro vale 1,1841 dollari (1,1874 ieri in chiusura). Si attesta inoltre a 123 yen (da 123,105), mentre il dollaro-yen e’ scambiato a 103,87 (da 103,675). In salita il cambio euro sterlina a 0,8951, nell’attesa degli sviluppi sulla Brexit.

 

 

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