La Borsa di Milano ha aperto in calo. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,23% a 19.685 punti. Perde il 5,45% Leonardo, mentre Exor cala dell’1,69%. Inwit guadagna il 5,17%, Banco Bpm l’1,67%.

Le Borse europee aprono in calo in attesa dell’esito delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Sul Vecchio continente pesa la nuova ondata di contagi da Covid-19 e l’andamento dell’economia.
Parigi -0,4%, Francoforte -0,29%. Piatta Londra +0,01%.

Le Borse asiatiche hanno chiuso contrastate in attesa dell’esito del voto negli Stati Uniti.
Sullo sfondo restano le preoccupazioni per la nuova ondata di contagi da Covid-19.
Tokyo accelera sul finale di seduta e termina la seduta in rialzo dello 0,91%, ai massimi dal 1991. A mercati ancora aperti è in rosso la Cina.

Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati della bilancia commerciale della Francia, la produzione industriale della Spagna e le vendite al dettaglio dell’Italia. Dagli Stati Uniti previsto l’indice del tasso di disoccupazione e quello dei salari.

Prezzo del petrolio in calo sui mercati internazionali: il barile di greggio Wti scende sotto i 38 dollari e passa di mano a 37,7 dollari con un calo del 2,8%. Il Brent è scambiato a 39,88 dollari al barile con un calo del 2,6%

Nei cambi euro in lieve aumento sul dollaro questa mattina. La moneta unica europea è scambiata a 1,1837 dollari rispetto a 1,1828 dollari segnato ieri dopo la chiusura di Wall Street. Rispetto allo yen l’euro è scambiato a 122,45.

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha aperto in leggera diminuzione a 125 punti base. Il rendimento è a +0,62%.

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