Meditazione “mindfulness”, comunicazione non violenta e filosofia per i bambini, sono le attività che il progetto Leela, un progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile, realizzerà nelle scuole della Valpolcevera per il contrasto della povertà educativa.

L’iniziativa è stata avviata con la selezione di 25 educatori (sugli oltre 100 che hanno fatto domanda) che in questi giorni hanno completato il loro ciclo formativo per gestire laboratori formativi nelle scuole primarie e secondarie di primo grado della Valpolcevera, area di Genova segnata da una maggiore incidenza del disagio sociale e minorile.

Il progetto, in sintesi, coinvolgerà complessivamente 2400 alunni delle scuole statali in laboratori finalizzati allo sviluppo delle “Life Skills”, 10 abilità individuate dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che sono alla base delle iniziative di promozione della salute e del benessere di bambini e adolescenti, rendendoli capaci di far fronte efficacemente alle richieste e alle sfide della vita di tutti i giorni. I laboratori saranno incentrati su tre innovative metodologie educative: Protocollo Gaia, Comunicazione Non Violenta e Philosophy for Children. L’inserimento di tali metodologie, già testate a livello internazionale, sarà supervisionato dai massimi esperti nazionali di riferimento.

«I programmi della scuola forniscono principalmente informazioni e competenze per conoscere ed interagire con il mondo esterno, il progetto Leela, sperimentale in Italia – sostiene Alessandro Quattrino, ideatore del progetto – offre un percorso educativo che aiuta gli alunni a conoscere ed esplorare anche il proprio mondo interiore (emozioni, pensieri, bisogni, comportamenti) fornendo loro le abilità e gli strumenti per meglio comprenderlo e gestirlo. Lo scopo del progetto è aiutare i bambini a relazionarsi più efficacemente con la complessità e il disagio presenti in questo territorio, contrastando l’abbandono scolastico e i fenomeni di devianza minorile. In questo senso il progetto Leela contribuisce all’obiettivo di un’istruzione di qualità nell’ambito dell’agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile»-

A oggi sono stati programmati 54 laboratori negli Istituti Comprensivi di Bolzaneto e Cornigliano che, a partire da metà novembre, saranno realizzati con i ragazzi. Contemporaneamente verrà avviata la formazione – gratuita e a distanza – sulle tre metodologie per gli insegnanti degli istituti partner di progetto.

Oltre alle attività di laboratorio è prevista l’organizzazione di un Festival dell’educazione, condivisioni con la comunità educante, formazione degli insegnanti sulle metodologie ed altri eventi. Per l’intero periodo, l’esperienza dei laboratori scolastici verrà monitorata da uno dei partner tecnici del progetto (V.I.E, Valorizzazione Innovazione Empowerment), collegato con l’Università di Genova, che misurerà l’impatto dei percorsi educativi.

Leela, Laboratori Educativi per l’Empowerment, le Life skill e l’Autoconsapevolezza, ha come capofila la cooperativa “Progetto A”, dal 1995 attiva nei servizi educativi rivolti ai minori, e un partenariato composto da 15 realtà tra locali e nazionali. Leelaè sostenuto e finanziato dalla Impresa Sociale “Con i Bambini”.

Il progetto è stato selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD (www.conibambini.org)

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