I positivi registrati nel territorio di Rapallo sono al momento 48; 60 le persone in isolamento e attenzionate dalla Asl; 8 le persone in isolamento precauzionale poiché rientranti dall’estero; 5 sono attualmente le classi in quarantena. Questa la situazione dell’epidemia Covid a Rapallo.

«I dati non sono rassicuranti e non parlo solo di Rapallo, ma di tutta Italia – osserva il sindaco Carlo Bagnasco – sono sopraggiunti nuovi provvedimenti sia da parte del governo centrale, sia da Regione Liguria: il momento è delicatissimo, serve omogeneità nei procedimenti tra Comuni, Regioni e governo, soprattutto servono aiuti perché la priorità è la salute pubblica, ma immediatamente dopo viene l’economia. Per quanto riguarda Rapallo, sono costantemente in contatto con Anci per capire quali siano gli strumenti in dotazione dei sindaci in questo momento per fronteggiare la situazione».

Passando a una lettura più specifica dei dati, «i numeri sono in aumento, a Rapallo come nel resto del territorio – sottolinea Salvatore Alongi delegato alla Sanità del Comune di Rapallo – rispetto alla prima ondata, vengono eseguiti più tamponi e l’età dei positivi è più bassa: nella nostra città, dei 48 positivi, 33 sono al di sotto dei 45 anni e 15 persone sono nate dal 2000 in avanti. Tanti, in questo momento, si improvvisano virologi: io non lo sono e mi limito a consigli medici, che sono sempre gli stessi ma che è fondamentale rispettare: mantenere le distanze, indossare la mascherina, lavarsi spesso le mani».

Per quanto riguarda le scuole. «I protocolli adottati stanno funzionando anche e soprattutto grazie al grandissimo impegno degli insegnanti e di questo siamo soddisfatti – osserva il consigliere Laura Mastrangelo – abbiamo studiato e affinato ulteriormente i protocolli attuati per il trasporto scolastico con scuolabus, registrando con dovizia l’orario di salita e discesa dei bambini e il posto che occupano sul mezzo, e quelli del pre-scuola. Questo, però, non significa che bisogna abbassare la guardia. Al contrario: in questo momento servono ancor più senso civico e di responsabilità, nel rispetto dei nostri bambini e della salute dell’intera comunità. Occorre un rispetto rigido delle regole».

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