Alla Spezia prosegue la realizzazione della rete fognaria, a opera di Acam acque, per garantire il corretto allacciamento al sistema fognario cittadino, superando così il fenomeno degli scarichi abusivi in mare.

Il progetto definitivo, del valore di oltre 3,3 milioni di euro, è stato approvato nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione di Acam Acque e riguarda in particolare il “collettore fognario principale di viale San Bartolomeo (Muggiano – Ingresso M.M. ex Mariperman) e contestuale rinnovamento rete idrica”.

«Il completamento della rete fognaria nel levante del Comune – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – è fondamentale per dare una risposta concreta alle esigenze e alle richieste dei cittadini, sempre più attenti alla questione ambientale. Abbiamo investito 15 milioni di euro per la rete fognaria nei quartieri di Mazzetta, Valdellora, Canaletto, Fossamastra, Muggiano e Pitelli, cambiando le reti idriche anche nei quartieri di Sarbia e Campiglia».

Il progetto prevede l’estensione della infrastruttura fognaria nera, costituita da rete fognaria a gravità, tre impianti di sollevamento reflui con relativa condotta in pressione, nella zona di città che si sviluppa lungo viale San Bartolomeo compresa tra l’area industriale Fincantieri spa di Muggiano (incrocio via Pio Ferro) a levante e il porticciolo turistico “Porto Lotti” a ponente. Nello stesso tratto di viale San Bartolomeo è inoltre previsto il potenziamento della rete acquedottistica.

L’obiettivo dell’intervento è quello di creare un’infrastruttura fognaria nera connessa al depuratore cittadino degli Stagnoni, al servizio di tutte le attività commerciali e industriali fronte mare e costituire una capillare  rete fognaria nera capace a cui allacciare i nuclei abitativi adiacenti (Muggiano, Ruffino e San Bartolomeo). L’intervento approvato rappresenta, inoltre, il naturale proseguimento del progetto di realizzazione del Sistema fognario del levante del Golfo della Spezia per il quale è in corso di realizzazione il primo stralcio, nel tratto di viale San Bartolomeo compreso tra Porto Lotti e l’incrocio con via delle Casermette.

La rete nera di progetto avrà uno sviluppo complessivo di 2.810 metri, comprensivi di circa 1.440 metri di condotte a gravità e 1.370 m di condotte in pressione. La posa delle tubazioni avverrà interamente in viale San Bartolomeo.

Sono previste le realizzazioni di tre impianti di sollevamento fognario costituiti dalla camera di aspirazione, dalla vasca di calma e dalla condotta premente, dotate di sistema di monitoraggio e controllo direttamente e costantemente collegate alla sala operativa aziendale.

Contestualmente alla realizzazione dei collettori fognari è prevista la posa di un tratto di rete acquedottistica a completamento e potenziamento della rete esistente, in particolare è prevista la posa di una tubazione principale in ghisa sferoidale denominata Acquedotto Fornola nel tratto compreso tra Porto Lotti a ponente e l’area industriale occupata dalla Fincantieri (incrocio via Pio Ferro) a levante di cui i primi 1.100 m circa da realizzarsi con una tubazione di diametro 300 mm che si riduce nei successivi 1.100 m circa ad una tubazione di diametro 250 mm. Nel tratto compreso tra Porto Lotti e l’incrocio tra viale San Bartolomeo e via Luigi Rizzo, è prevista la posa di una seconda linea di acquedotto, denominata Acquedotto SAT in parallelo alla principale sempre in ghisa sferoidale di diametro 300 mm per una lunghezza complessiva di circa 520 m.

La spesa complessiva prevista per la realizzazione dell’intervento ammonta a 3.305.486,29 euro oltre Iva; la quota parte relativa alla rete fognaria nera ha un valore pari al 65,30% dell’importo e la restante parte, pari a 34,70%, è attribuita alla rete acquedottistica.

L’importo dei lavori e forniture ammonta a 2.462.962,89 euro comprensivi di 45.311,44 euro per gli oneri relativi alla sicurezza.

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