La giunta del Comune della Spezia ha deliberato un’agevolazione tariffaria rivolta alle attività economiche colpite dagli effetti negativi del lockdown. Il provvedimento rivolto alle attività commerciale introduce, limitatamente all’annualità di competenza 2020, una riduzione del 35% della quota fissa e della quota variabile complessiva della Tari a tutte le utenze non domestiche, per le quali è stata presentata apposita istanza entro il 30 settembre scorso.

«Una risposta chiara e concreta rivolta a tutti coloro che hanno avuto un riflesso negativo dall’emergenza Coronavirus e una boccata di ossigeno doverosa a sostegno dell’economia cittadina – dichiara il sindaco Pierluigi Peracchini –. Dobbiamo sempre ricordarci che dietro ogni saracinesca c’è una famiglia, c’è un presidio sul territorio, c’è qualità e c’è competenza che impreziosiscono la nostra città. Per questo ogni sforzo è stato rivolto in questi mesi a poter mantenere la promessa fatta, ovvero non lasciare nessuno indietro, agevolando quanto più possibile tutte quelle attività duramente colpite dal lockdown e dall’emergenza sanitaria. Non possiamo permetterci di trasformare una crisi sanitaria in una crisi economica e sociale: il nostro provvedimento, con la riduzione del 35% della quota fissa e della quota variabile complessiva della Tari a tutte le utenze non domestiche rappresenta un traguardo importante, a riprova che questa amministrazione è in costante ascolto dei suoi cittadini e mantiene ciò che promette».

Precisa l’assessore all’Ambiente e al Ciclo Rifiuti, Kristopher Casati: «Lo sconto approvato, per il valore di circa 500 mila euro, è una misura volta ad aiutare la ripartenza in un momento davvero molto difficile per l’economia e per il lavoro della nostra città. Un provvedimento che accoglie le istanze presentate dalle associazioni di categoria che chiedevano a gran voce la riduzione della tassa rifiuti 2020 (Tari) per le utenze non domestiche colpite dalla crisi determinata dall’emergenza Covid-19 Tali misure sono volte a mitigare gli effetti derivati dalle misure di contenimento adottate dal Governo relativamente a specifiche attività che abbiamo identificato tramite i codici Ateco come previsto dalla stessa Arera. Il provvedimento prevede l’applicazione di alcuni fattori di rettifica per le utenze non domestiche, al fine di tener conto del principio ‘chi inquina paga’, sulla base della minore quantità di rifiuti producibili in ragione della sospensione delle relative attività. L’autorità ha stabilito un provvedimento che garantisse almeno una riduzione del 25 % sulla parte variabile della tariffa, la nostra amministrazione è riuscita invece a garantire una riduzione del 35% sulla totalità della tariffa, sia sulla parte variabile che su quella fissa. Invitiamo pertanto le aziende che hanno presentato istanza a non pagare l’ultima fattura che verrà compensata con il credito dato dal provvedimento, l’aggiuntivo 10% di rimborso verrà compensato con successive fatture o rimborsato con altre modalità. Parliamo spesso di un servizio a misura di cittadino – conclude Casati -, oggi con questa manovra, lo riconfermiamo e siamo orgogliosi di aver messo in campo delle risorse che riteniamo necessarie per dare il nostro contributo a superare una situazione di emergenza»

Le utenze non domestiche alle quali verrà riconosciuta l’agevolazione della Tari, che comporta un minor gettito tariffario quantificato in 456.992,73 euro sono quelle associate ai codici Ateco ricompresi nel seguente elenco allegato

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