Si chiama GenovaJeans ed è il progetto del Comune di Genova, ideato e diretto da Manuela Arata, che partirà il prossimo maggio, in concomitanza con la nascita della “Via dei Jeans”: un percorso commerciale, culturale e turistico che si snoderà tra via Pré, via del Campo e via San Luca.

L’obiettivo è valorizzare queste strade dove, fin dall’antichità, il jeans veniva prodotto e utilizzato, incentivando nuove attività commerciali e artigianali per utilizzare le numerose vetrine vuote. Gli altri spazi disponibili ospiteranno esposizioni permanenti che, di anno in anno, potranno costituire il museo diffuso del jeans.

Quella del jeans è una storia molto italiana: già dal Quattrocento Genova esportava in tutta Europa il noto fustagno blu, contrassegnandolo con la scritta “Gênes” che gli inglesi storpiavano in “jeans” o “jean”.

Dopo la grande diffusione sul mercato americano lanciata da Levi Strauss, occorre ricordare che il jeans deve la sua consacrazione sull’altare del fashion alla produzione italiana degli anni Sessanta del secolo scorso, che lo ha definitivamente connotato come capo imprescindibile in qualunque guardaroba.

Il Comune ha proposto alle aziende di entrare nel progetto, costituendo un comitato promotore che lanci una call per progetti a livello internazionale e condivida, quindi, tutta l’impostazione della manifestazione.

Alla presentazione di “GenovaJeans” sono intervenuti Livia Firth, creatrice del Green Carpet alla fashion week di Milano, che con la sua agenzia EcoAge promuove il tema della sostenibilità, Andrea Rosso, ambasciatore della sostenibilità di Diesel e Alberto Candiani che ha scommesso da subito sulla partnership con Genova e che della sostenibilità nella produzione dei tessuti è pioniere assoluto. E ancora Ursula Casamonti, che dalla sua galleria di Londra TornabuoniArt ha realizzato il progetto ArteJeans e Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il progetto di riqualificazione urbanistica “Pré-visioni” ha trovato un “fil bleu”, che tra l’altro coincide con il nuovo “percorso blu” che guida i turisti nel centro storico medievale.

Con lo slogan “GenovaJeans. Invented here” la Carnaby Street genovese si popolerà di esposizioni, temporary shop, sfilate, spettacoli, conferenze ed eventi organizzati insieme ai produttori di questo abbigliamento cult per tutte le generazioni.

GenovaJeans sarà l’evento italiano specializzato nell’innovazione sostenibile del settore, e coinvolgerà i consumatori in un percorso di qualità e di rispetto dell’ambiente che sempre più caratterizza il jeans made in Italy.

Ogni anno la manifestazione – a partire dai magnifici Teli della Passione conservati al Museo Diocesano – arricchirà il patrimonio di arte e testimonianze storiche del jeans in città, trasformandola in un museo diffuso, unico a livello internazionale.

L’evento GenovaJeans ha come straordinaria anteprima la mostra ArteJeans, attualmente esposta al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, nell’ambito di Autunno Blu.

Da un’idea di Ursula Casamonti, proprietaria e fondatrice di Tornabuoni Art London, e Francesca Centurione Scotto, ambasciatrice di Genova nel mondo, ArteJeans nasce come associazione per supportare il progetto GenovaJeans, attraverso una call rivolta ad artisti nazionali e internazionali, che sono stati invitati a donare i loro lavori al Comune di Genova per la creazione di un nucleo di opere contemporanee destinate al futuro Museo del Jeans.

Gli artisti, selezionati dal comitato critico composto da Ilaria Bignotti, Luciano Caprile, Laura Garbarino sono: Alberto Biasi, Henrick Blomqvist, Enzo Cacciola, Pierluigi Calignano, Roberto Coda Zabetta, Maurizio Donzelli, Ettore Favini, Goldschmied & Chiari, Riccardo Guarneri, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Marco Lodola E Giovanna Fra, Carolina Mazzolari, Ugo Nespolo, Giovanni Ozzola, Gioni David Parra, Francesca Pasquali, Pino Pinelli, Fabrizio Plessi, Gianni Politi, Laura Renna, Marta Spagnoli, Serena Vestrucci, Gianfranco Zappettini.

Gli artisti si sono dovuti cimentare con una tela jeans di 200 x 180 cm, offerta dal partner della manifestazione Candiani, liberamente interpretandola e trasformandola in opere d’arte che scendono nell’essenza “blue” più intima della città.

Le loro 24 opere, generosamente donate alla città, costituiscono la mostra ArteJeans: storia di un mito nelle trame dell’arte contemporanea.

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