Oltre 2.500 persone salvate, più di 750 unità soccorse. Tremila uomini e donne del Corpo impiegati, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei dislocati lungo gli 8 mila km di coste del Paese, sul lago di Garda e sul lago Maggiore, per la sicurezza in mare di bagnanti e diportisti, ma anche per vigilare sul regolare svolgimento delle attività ricreative, commerciali e a tutela dell’ecosistema marino.

Con questi numeri si chiude l’operazione Mare Sicuro 2020 della Guardia Costiera che ieri, nella giornata inaugurale del 60esimo Salone Nautico di Genova, ha presentato il bilancio della propria attività.

I risultati di Mare Sicuro, che quest’anno compie 30 anni, sono stati illustrati alla presenza dell’ammiraglio Giovanni Pettorino e del direttore marittimo della Liguria, ammiraglio Nicola Carlone.

Sono stati presentati i dati relativi alle campagne Spiagge Libere e Acque Libere – incardinate nella più ampia operazione Mare Sicuro – svolte a garanzia della pubblica fruizione di litorali e specchi acquei da parte dei cittadini.

«Anche quest’anno − ha commentato il comandante Nicastro − abbiamo salvaguardato milioni di persone per dare completa serenità e sicurezza a chi ha deciso di godere delle nostre spiagge e dei nostri mari. Un impegno, il nostro, reso più intenso dall’emergenza sanitaria ancora in corso».

Sono state 2.566 le persone salvate dalla Guardia Costiera, 754 le unità da diporto soccorse, 227.134 mq, tra spiagge e specchi acquei, restituiti alla libera fruizione dei cittadini.

Da un raffronto con gli anni precedenti, diminuisce il numero di incidenti gravi (5 nel 2020 rispetto ai 29 del 2019), così come il numero complessivo di persone che hanno perso la vita (116 nel 2020, 28% in meno rispetto al 2019), segno che l’attività di informazione e prevenzione gioca un ruolo chiave nell’ambito della sicurezza in mare.

Si registra, inoltre, una diminuzione dell’illegalità in mare e sulle coste. Resta alto il numero dei “Bollini Blu” rilasciati, circa 4.406, che hanno evitato un’inutile duplicazione degli accertamenti in mare.

Di rilievo anche i dati circa la sicurezza della navigazione. Grazie all’attività svolta dal sesto reparto “Sicurezza della Navigazione” del Comando Generale del Corpo, i trasporti marittimi, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria da Covid-19, non hanno mai interrotto la loro attività, mentre il comparto crocieristico, dopo uno stop iniziale, è tornato a operare regolarmente.

Presentate anche le principali attività ambientali svolte durante quest’anno dal Corpo come, l’operazione “Reti fantasma”, svolta su mandato del ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. A oggi, sono oltre 6 le tonnellate di reti abbandonate sui fondali marini rimosse dai nuclei sub della Guardia Costiera, pari a circa 200 mila bottiglie di plastica. Un risultato importante considerando che le reti fantasma sono responsabili dell’alterazione dell’ecosistema marino per la dispersione nell’ambiente delle micro-particelle sintetiche delle quali sono composte.

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