Il cinema fa bene, ancor più se si vive un momento di fragilità. Di questo si è discusso oggi, a Palazzo Tursi, a Genova, nel corso della presentazione del progetto pilota “Genova nel Cuore, un intervento di sollievo per la città”.

Il progetto è predisposto da Medicinema Italia Onlus, in collaborazione con l’Istituto G. Gaslini e il consigliere delegato ai rapporti con i municipi, per la città di Genova e alcune sue strutture scolastiche e centri sociali, Lilli Lauro.

Il progetto, sviluppato dopo il crollo del ponte Morandi, che si avvale dell’esperienza di Amatrice, ha lo scopo di aiutare i bambini e i ragazzi delle fasce deboli nei quartieri più attenti al disagio giovanile della città.

Alla presentazione c’erano anche Maria Ludovica Forti e Fulvia Salvi dell’associazione MediCinema ed Elena Tramelli, dirigente dell’istituto comprensivo Teglia. In collegamento video Paolo Petralia, direttore generale dell’Istituto Gaslini e Roberto Galuffo USR Liguria Referente Educazione Alimentare e Salute.

Al progetto collaborano anche il Miur, l’ufficio scolastico regionale e la Regione Liguria.

MediCinema Italia è l’associazione che dal 2013 si occupa di cineterapia nelle strutture sanitarie e di cura nazionali, realizzando apposite sale cinema senza barriere negli ospedali e attivando programmi di cineterapia per il sostegno e la cura della persona fragile. Ogni percorso offerto viene monitorato scientificamente per testare l’efficacia di ogni intervento.

Da alcuni anni si occupa di disagio giovanile con l’avvio di un Programma triennale di Laboratorio di Cinema adottato nelle scuole, per dare ai partecipanti l’opportunità di vivere da protagonisti una esperienza stimolante ed emotivamente utile al rafforzamento delle proprie attitudini e comportamento.

Una cinquantina di bambini e ragazzi, dalle scuole medie alle superiori di Sampierdarena e della val Polcevera, potranno seguire laboratori di cinema, ma anche di fumetto, con l’obiettivo di promuovere il loro benessere e il loro inserimento sociale.

«Il progetto è stato sperimentato con successo ad Amatrice, nel dopo terremoto − spiega Lauro − Anche in questo caso ci sarà una forte sinergia tra pubblico e privato per portarlo avanti, la nostra speranza è di poter estendere questo progetto anche agli altri municipi genovesi. La collaborazione tra pubblico e privato rappresenta oggi, in un’ottica di sussidiarietà, un importante passo per un modello di intervento che potrà divenire replicabile in molte realtà didattiche e di cura, includendo anche un percorso di formazione per la docenza. Ci tengo particolarmente a sottolineare l’aspetto “territoriale” di questi interventi che contiamo di poter estendere in altri Municipi genovesi».

I corsi – online e frontali – si terranno da ottobre a maggio all’Istituto Comprensivo di Teglia, al Centro Il Mosaico (Municipio V) e al Circolo Pickwick (Municipio II).

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