Tre premi Nobel per la Fisica, 240 protagonisti in totale: sono molti i nomi di spicco che saranno presenti alla diciottesima edizione del Festival della Scienza di Genova, una delle più grandi manifestazioni al mondo di diffusione della cultura scientifica.

L’evento, da giovedì 22 ottobre a domenica 1° novembre 2020, inonderà la città di Genova con conferenze, laboratori, mostre e spettacoli per visitatori di ogni età e livello di conoscenza. Il programma è consultabile da oggi, lunedì 12 ottobre, sul sito web del Festival della Scienza. La vendita a distanza dei biglietti e delle prenotazioni, da effettuare in autonomia dal sito del Festival e per la prima volta anche con il supporto telefonico del call center, sarà disponibile da giovedì 15 ottobre.

Nel segno delle Onde, parola chiave della nuova edizione, il Festival della Scienza si presenta quest’anno con una nuova formula studiata per essere accessibile a tutti e in sicurezza in tempi di Covid-19. Ingressi contingentati e prenotazioni obbligatorie, presenza limitata di pubblico nelle sale e misurazione della temperatura corporea, sanificazione degli spazi prima e dopo gli eventi. Per studenti e insegnanti, il Festival ha scelto di realizzare solo un’offerta a distanza, costituita da un ampio e multidisciplinare programma online composto di laboratori, visite virtuali e webinar, fruibile da scuola e da casa.

Spiccano nel programma del Festival tre Premi Nobel per la Fisica, protagonisti di tre conferenze in live streaming. Takaaki Kajita, fisico giapponese vincitore del Premio Nobel per la Fisica nel 2015 per la scoperta delle oscillazioni del neutrino, che svelerà i retroscena sulla comprensione di questo fenomeno, indagato attraverso esperimenti svolti a grandi profondità nel sottosuolo (in live streaming domenica 25 ottobre, ore 11). Gérard Mourou, Premio Nobel per la Fisica nel 2018 per invenzioni rivoluzionarie nel campo della fisica dei laser, parlerà di laser a luce estrema (in live streaming lunedì 26 ottobre, ore 15.30). Barry Barish (in collegamento), Nobel per la Fisica nel 2017 insieme a Eugenio Coccia, rettore del Gran Sasso Science Institute illustrerà il lungo e affascinante percorso della scoperta delle onde gravitazionali (mercoledì 28 ottobre, ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale).

Nell’anno delle Onde, la fisica sale sul palco al Festival della Scienza 2020. Le onde sono il principale strumento con cui gli astronomi studiano il cosmo: lo spiegherà Ferdinando Patat, capo dell’ufficio programmi osservativi dell’organizzazione Europea per la Ricerca Astronomica (domenica 1 novembre, ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). Avranno il ruolo di testimoni dell’importanza della ricerca made in Italy nell’affascinante mondo della fisica delle alte energie Lucia Votano, Viviana Fafone, Lucio Rossi, e Anna Grassellino (giovedì 22 ottobre, ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale), mentre Monica Colpi, Research Group Leader della missione spaziale Lisa con Michele Punturo, coordinatore del progetto Einstein Telescope, parleranno dei nuovi rilevatori per catturare le onde gravitazionali (sabato 31 ottobre, ore 15.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). Saranno rispettivamente la gravità e i buchi neri i temi che approfondiranno Luciano Rezzolla, astrofisico relativistico, membro del comitato direttivo del progetto Event Horizon Telescope (domenica 1 novembre, ore 15, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale) e Luigi Stella, astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Roma (sabato 24 ottobre, ore 18, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale).

Non mancheranno gli incontri dedicati al tema dell’esplorazione spaziale. Paolo Ferri dell’Agenzia Spaziale Europea farà ripercorrere la straordinaria avventura di Rosetta, la prima sonda spaziale atterrata su una cometa (domenica 25 ottobre, ore 15.30, sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). Sarà invece Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana a raccontare del prossimo sbarco sulla Luna previsto nel 2024, a cui l’Italia prenderà parte con lo sviluppo di un modulo della nuova astronave Orion (lunedì 26 ottobre, ore 21, sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale).

Dalla fisica alla matematica: lo studio delle funzioni d’onda può sembrare una cosa astratta e lontana, ma non è così: Susanna Terracini, esperta di teoria del caos e docente di Analisi matematica all’Università di Torino, introdurrà al mondo delle complesse teorie matematiche alla base dello studio di temi molto concreti come la dinamica delle popolazioni e la scienza delle costruzioni (domenica 25 ottobre, ore 21, Sala delle Grida di Palazzo della Borsa). Il direttore del Laboratorio di Modellistica e Calcolo del Politecnico di Milano Alfio Quarteroni tratterà di modelli matematici dei sistemi complessi usati per simulare la realtà, con applicazioni che vanno dalla medicina del cuore all’ottimizzazione degli scafi delle barche a vela d’altura (sabato 24 ottobre, ore 18.30, sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale).

Ampio come da tradizione lo spazio di approfondimento dedicato alle scienze della vita. Sarà Pier Paolo Di Fiore, direttore del programma di “Novel Diagnostics” dell’Istituto Europeo di Oncologia, a testimoniare l’impegno della comunità scientifica nella lotta contro il cancro, approfondendo le “ragioni molecolari” che caratterizzano le patologie tumorali e illustrando i nuovi traguardi raggiunti con un’attenzione particolare alla prevenzione (mercoledì 28 ottobre, ore 18, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale). Le malattie tumorali non sono le uniche caratterizzate da una patogenesi fortemente multifattoriale: Marianne van den Bree, professore alla Cardiff University, spiegherà il rapporto tra genetica, condizionamento ambientale e patologie mentali, illustrando i risultati di alcune pionieristiche ricerche condotte su bambini e ragazzi affetti da rare condizioni genetiche, (in live streaming, venerdì 30 ottobre, ore 18.30). Le neuroscienze sono uno dei campi multidisciplinari per antonomasia, con il neurofisiologo Simone Rossi a soffermarsi su studi funzionali sul cervello (domenica 25 ottobre, ore 17, Biblioteca Universitaria di Genova).

 

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