Contributi a fondo perduto erogati automaticamente a oltre 300 mila aziende che già li hanno ricevuti, con i bonifici effettuati entro metà novembre. Per tutte le imprese altre sei settimane di cassa integrazione Covid-19 utilizzabili dal 16 novembre al 31 gennaio 2021 o, in alternativa, ulteriori 4 settimane di esonero contributivo. Proroga del blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio. Un’indennità di mille euro per i lavoratori stagionali del turismo e di tutti quei settori più interessati dagli effetti dell’ultimo dpcm. Due nuove mensilità di Reddito di emergenza.

Questi principali punti contenuti nel decreto Ristori, una manovra da 5,4 miliardi in termini di indebitamento netto, 6,2 miliardi in termini di saldo netto da finanziare, secondo quanto ha spiegato ieri il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. «La nostra prospettiva è solida sia rispetto alle previsioni per quest’anno e per l’anno prossimo, siamo in grado di fare fronte a tutti gli scenari − ha affermato il ministro ieri in conferenza stampa al termine del cdm − Grazie alla forza del rimbalzo del terzo trimestre siamo in una condizione solida per affrontare questa fase difficile che ci deve accompagnare fino alla fine del tunnel, fino all’ultimo miglio che ci può richiedere sforzi aggiuntivi che non cambiano la nostra strategia di finanza pubblica».

Per quello che riguarda gli importi che verranno erogati, Gualtieri ha spiegato, a titolo semplificativo: «L’importo medio per i ristoranti fino a 400 mila euro di fatturato è di 5.173 euro, per quelli fino a un milione di fatturato, 13.920 euro quelli fino a cinque milioni di fatturato e 25 mila euro per quelli oltre i cinque milioni». Per sale da concerto e teatri l’importo per la fascia più bassa sarà circa 5 mila euro, per quella media di circa 13.900 euro, fino a 30 mila euro medi per i fatturati maggiori.

Il decreto prevede risorse anche per taxi e ncc, che potranno usufruire di un indennizzo pari al 100% di quanto hanno ottenuto con il dl Rilancio dell’aprile scorso.

«Le coperture previste dal governo con il decreto Ristori vengono da precedenti impegni di spesa, speriamo che stavolta vadano un pochino meglio − commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti − Noi stiamo lavorando alla rimodulazione dei fondi europei ancora nella nostra disponibilità, a sostegno delle imprese che sono state colpite dalle misure per l’emergenza più penalizzanti. Stiamo lavorando anche alla riqualificazione del Fondo sociale europeo e, con la Protezione Civile, al reperimento di ulteriori strutture per le quarantene. Almeno tre verranno attivate nei prossimi giorni».

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