Non un coprifuoco, ma – stando alle disposizioni dell’ultimo dpcm – si va verso l’istituzione di «alcune zone di divieto di transito alle persone, ovvero non utilizzabili per sosta ma solo per uscire dall’abitazione e dai negozi e locali legittimamente aperti. Zone, sostanzialmente, di divieto assoluto di assembramento».

A dirlo è Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, a margine della conferenza di presentazione del Festival della Scienza. Toti precisa così la questione dell’introduzione di eventuali “zone rosse” localizzate nelle aree a maggior diffusione di contagio, in particolare nella città di Genova. Oggi pomeriggio è prevista una riunione tecnica per valutare come strutturare gli interventi.

«Alisa sta lavorando con il comitato tecnico-scientifico della Regione, nel pomeriggio cominceremo a valutare le proposte che ci faranno, dopodiché il sindaco Bucci, d’accordo col prefetto, potrà decidere dove e quando istituire queste aree. Escludo però che la nuova ordinanza possa arrivare già oggi».

Intanto, anticipa il governatore, «i dati di oggi ci segnalano un alto numero di tamponi, oltre 6 mila, e ci confermano che il virus sta circolando in modo molto potente a Genova. Una sostanziale tranquillità nelle altre province, dove il virus certamente cresce, ma con ritmi più modesti. Di conseguenza gli interventi vanno puntati su Genova, dovranno essere strutturati bene e con grande equilibrio».

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