«È stata una lunga giornata di confronto con il governo, ma proficua. Il parere degli enti locali, che hanno parlato con una voce sola, è stato tenuto in debita considerazione. Abbiamo chiesto molte cose. La prima, di metodo, è che le misure siano proporzionate a un Paese economicamente stremato, in particolare per alcune categorie”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in una diretta sulla sua pagina Facebook.

«Abbiamo chiesto che gli orari di chiusura degli esercizi rimangano quelli già stabiliti la settimana scorsa − ha spiegato − Sugli sport dilettantistici di contatto si può pensare a qualche stretta, ma sarebbe da evitare la chiusura delle palestre. Abbiamo acconsentito sulla possibilità di limitare le manifestazioni all’aperto e le fiere, sono rinunce meno dolorose di altre».

«Per la scuola − ha proseguito − pensiamo che un pezzo di didattica debba essere svolto a distanza e che il governo debba dare un’indicazione forte per una rotazione della didattica in presenza di alcune classi, per alleggerire i mezzi pubblici. Anche il Mit ha confermato che per il momento non è possibile acquistare rapidamente nuovi autobus. In Liguria stiamo già utilizzando autobus di tipo gran turismo in dotazione alle nostre aziende di trasporto locali. Quegli autobus non vanno bene per le tratte urbane, sarebbero troppo lenti e porterebbero poche persone: li usiamo invece nelle tratte extraurbane. L’unico modo per ridurre l’affollamento, dunque, è scaglionare le uscite di casa. Abbiamo chiesto, a questo proposito, di intraprendere un dialogo con il mondo delle imprese per dare regole, per spalmare effettivamente gli ingressi al lavoro: se il governo chiedesse e incentivasse la differenziazione delle entrate nelle scuole, nelle fabbriche e negli uffici la situazione migliorerebbe. Il ministro Azzolina continua a opporre la necessità di lasciare agli istituti l’autonomia scolastica, ma il tempo è poco, ci vuole un segnale netto da parte del governo».

«Abbiamo chiesto − ha detto ancora Toti − che i medici vengano coinvolti nella somministrazione dei tamponi, come avverrà dalla prossima settimana in Liguria. Il ministro Speranza ha valutato positivamente il metodo che stiamo applicando: intervenire in modo mirato nei luoghi in cui il contagio si sviluppa di più».

«La circolazione del virus in Liguria è importante in questa fase autunnale: siamo partiti alti ma stiamo crescendo meno di altre regioni − ha detto commentando i dati odierni − segno che le misure prese aiutano a contenere la diffusione del contagio. Nell’ospedale San Martino di Genova sono aumentati i posti letto Covid, seguiranno nei prossimi giorni anche Galliera e Villa Scassi, mentre nelle altre province non abbiamo esigenze di aumento dei posti. Nello spezzino non c’è alcuna ripresa del cluster, come potrebbe sembrare dall’aumento dei positivi di oggi che però è influenzato dai dati di diversi tamponi in ritardo di tre giorni precedenti: c’è una crescita ma è commisurata alla media regionale».

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