Chiusura debole per le principali borse europee con l’aumento dei contagi in diversi paesi e la prospettiva di crescenti limitazioni alle attività economiche. Inoltre Johnson&Johnson ha deciso di sospendere la sperimentazione del suo vaccino a causa di una malattia comparsa in uno dei volontari. Parigi segna -0,64%, Francoforte -0,96%, Londra -0,51%, Madrid -1,08%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share -0,74%, Ftse Mib -0,81%, Ftse Aim Italia -0,34%. Poco mosso lo spread Btp/Bund, attestato sui 122 punti (variazione +0,19%, rendimento Btp 10 anni +0,66%, rendimento Bund 10 anni -0,56%). Il Tesoro oggi ha collocato BTp a 3, 7 e 30 anni per 7,5 miliardi complessivi, con rendimenti su nuovi minimi.

A Piazza Affari sono andate male le azioni delle banche, con Bper – 5,12%, a causa dell’aumento di capitale in corso. Giù anche Banco Bpm (-3,08%) e Unicredit (-3,66%), nel giorno in cui Il Sole 24 Ore ha scritto che il gruppo avrebbe allo studio lo scorporo e quotazione delle attività estere dalla holding italiana.

Sul fronte dei cambi, l’euro si è indebolito a quota 1,1741 dollari (da 1,1808 ieri in chiusura) e vale inoltre 123,91 yen (da 124,3) mentre il dollaro/yen scambia a 105,52 (105,28).

Dopo i cali di ieri, è tornato a salire il prezzo del petrolio, spinto dall’aumento dell’import cinese: il Wti, consegna novembre, sale del 2,4% a 40,38 dollari al barile.

 

 

 

 

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