La Cgil ligure scrive una lettera al ministro Speranza, allarmata dalla situazione sanitaria della Regione.

«Nella conta dei numeri, guardando i dati assoluti, la Liguria spesso non fa notizia, ma se si raffronta il dato dei contagi in rapporto alla popolazione, i contagi registrati nella giornata di ieri sono ben 3.12 volte superiori alla media nazionale. Il presidente ha formulato solo ieri un’ordinanza, dopo settimane di crescita ininterrotta dei contagi, provando tardivamente ad intervenire su una situazione molto grave. Temiamo non sia sufficiente» afferma Federico Vesigna, segretario generale della Cgil Ligure.

Gli fa eco Fulvia Veirana della segreteria Cgil: «La crisi Covid si è scaricata su un sistema fortemente indebolito da anni di mancate assunzioni di personale e di centralizzazione dell’organizzazione in Alisa che non ha fatto altro che indebolire e bloccare l’attività delle Asl riducendo quantità e qualità dei servizi. Già prima del Covid mancavano più di mille professionisti sanitari».

I sindacalisti temono che il sistema sia totalmente fuori controllo e, nonostante ci sia stato tempo per programmare le azioni da mettere in campo nella seconda ondata più volte sollecitate dagli stessi sindacati, il rischio è che i cittadini si ritrovino nella stessa situazione di marzo. «C’è ancora il tempo per correggere la rotta, ci auguriamo che il ministero intervenga rapidamente per sanare gli errori del passato e affiancare la Regione verso le scelte più efficaci a tutela della salute pubblica».

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