170 mila euro di utili relativi al bilancio 2019 erogati al Comune di Genova, 300 mila già pronti ad essere trasferiti nella casse di Tursi entro dicembre.

Corrisponde a poco meno di mezzo milione di euro l’ammontare delle erogazioni che Asef srl, l’azienda di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova, nel 2020 riverserà nelle casse pubbliche cittadine.

Si tratta di fondi destinati in larga misura al riordino e alla manutenzione dei cimiteri cittadini, trentacinque in tutto sul territorio genovese, e alla gestione delle emergenze che si prospettano nell’immediato futuro.

Questa è solo una delle attività a finalità sociale che l’azienda del Comune svolge a beneficio dei cittadini genovesi. Asef, nei dodici mesi appena trascorsi, ha effettuato 167 servizi funebri a cittadini assistiti dai servizi sociali del Comune di Genova. Una politica di sconti garantisce, inoltre, alle famiglie meno abbienti di ottenere decurtazioni fino a 400 euro sul costo del servizio funebre, in base al reddito. E, chi si trovasse in difficoltà, può richiedere la rateazione sul servizio, a interessi zero. Completa il quadro la decisione della dirigenza di Asef di bloccare le tariffe. Con un’ultima importante novità: è stata annullata la campagna pubblicitaria che era pronta a essere varata con il primo di novembre.

L’improvvisa impennata della mortalità che si registra dalla metà del mese di ottobre e la nuova fase aggressiva della pandemia da Covid-19, hanno indotto l’amministratore unico di Asef Maurizio Barabino ed il dirigente amministrativo e gestionale Franco Rossetti a tracciare una linea nera sopra alle voci di spesa che erano state preventivate per la campagna pubblicitaria che avrebbe interessato vari segmenti di comunicazione di massa per tutto il mese di novembre.

«Asef è una società partecipata del Comune di Genova con una forte vocazione sociale – commenta Franco Rossetti – l’emergenza che tutti i cittadini stanno affrontando ci tocca direttamente. Dalla nostra posizione, abbiamo il polso giorno per giorno, ora per ora, di come la pandemia stia interessando il tessuto cittadino. Per questo abbiamo deciso di indirizzare le nostre risorse in altre direzioni, in attesa di vedere cosa accadrà”.

In linea con Rossetti, l’amministratore unico di Asef Maurizio Barabino, spiega: «Confidiamo che le politiche di austerità varate a livello nazionale e locale, con i coprifuoco e i parziali lockdown, daranno l’esito sperato. Nel frattempo abbiamo preso alcune iniziative per adeguare l’attività aziendale alla situazione in atto. Tra queste vi è anche quella di evitare campagne pubblicitarie. Ci spiace per i nostri media partner ma è stata una decisione presa come forma di rispetto per il dolore e per le difficoltà economiche di troppe famiglie».

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