Asef e “Teatro Rina e Gilberto Govi” uniti nel segno della cultura, dello spettacolo e dell’intrattenimento “a misura di Covid”.

La società partecipata del Comune di Genova, specializzata in onoranze e trasporti funebri, ha sponsorizzato l’attività per la stagione teatrale 2020/2021 del teatro di Bolzaneto, in val Polcevera, epicentro per la vallata di attività non solo di prosa, ma anche concertistica, congressuale, sociale in senso lato.

Il finanziamento è stato attinto dal fondo “Asef per Genova”, creato per sovvenzionare progetti in ambito di città metropolitana che abbiano un evidente e riconosciuto valore sociale. L’attività del teatro, intitolato al più noto e amato comico genovese e a sua moglie, aveva subito un duro colpo dal crollo del ponte Morandi. Successivamente, il 23 febbraio scorso, la pandemia Covid-19 ne aveva decretato la chiusura. Ora, a distanza di otto mesi, l’impegno dell’associazione “Amici del teatro Rina e Gilberto Govi”, l’affiancamento del Comune di Genova e il sostegno degli sponsor, ne consentiranno la riapertura per la stagione a venire. Primo appuntamento domenica 25 ottobre alle 15,30 con il concorso lirico-pittorico internazionale dedicato al grande tenore “Ottavio Garaventa”.

«Il teatro Rina e Gilberto Govi è una nostra vecchia conoscenza – spiega il dirigente amministrativo e gestionale di Asef Franco Rossetti – Ma mai come quest’anno abbiamo sentito impellente la necessità di aiutare l’associazione di volontari che lo mantiene vivo e frizzante. La tragedia del crollo del ponte Morandi prima e la pandemia poi, hanno messo a rischio la stessa esistenza di questa struttura. Noi siamo felici di avere fatto la nostra parte per garantirne la riapertura e l’attività».

Parte del lavoro riorganizzativo è stato anche dedicato alla stesura di procedure per garantire la salute di pubblico e artisti. «Lo sforzo dei volontari è encomiabile – commenta Maurizio Barabino, amministratore unico di Asef – I mancati incassi, l’azzeramento degli eventi scolastici di fine anno, come per esempio i saggi di danza che ospitava annualmente il teatro, hanno messo a dura prova la struttura che ora riparte con nuovo entusiasmo».

Il teatro di via Pastorino può ospitare fino a 400 spettatori. «Con artisti come Antonella Ruggiero, Paolo Concato, Eugenio Finardi abbiamo fatto il sold out – commenta Gilberto Lanzarotti, direttore dell’associazione amici del “Teatro Rina e Gilberto Govi” – In media contavamo 250 spettatori a spettacolo. Ora abbiamo ridotto i posti a 140, nel rispetto del distanziamento sociale». Incassi azzerati dal 23 febbraio scorso e, in prospettiva, fortemente ridotti. «La nostra stagione artistica – aggiunge Lanzarotti – va da ottobre a maggio. Giugno è ipotecato dalle scuole, per i saggi di fine stagione. Quest’anno abbiamo perso tutte queste attività ed in prospettiva lavoreremo a regime, adeguando il cartellone alle nuove regole. Abbiamo calcolato, per ora, una perdita secca di incassi per 35mila euro». Una strategia di sopravvivenza. «Grazie a sponsor importanti come Asef e ai tanti altri piccoli sovvenzionatori, come operatori economici della vallata e singoli cittadini – conclude Lanzarotti – possiamo rimetterci in pista. Altrimenti riaprire non sarebbe stato possibile. Aspettiamo che l’emergenza passi per tornare ciò che eravamo».

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