Se ritrovare gli abbracci fisici perduti, in tempo di pandemia, sembra ancora lontano, HugForUs e Axpo Italia permetteranno a tutti di riscoprire, grazie all’innovazione digitale, un gesto che ha l’obiettivo di unire tutti simbolicamente al prossimo Festival della Scienza di Genova.

L’installazione artistica sostenuta da Axpo, è un’idea di Marco Amedani e ha l’intento di avvicinare virtualmente le persone e far sì che si scambino abbracci attraverso il colore e la luce: un nuovo modo di comunicare per abbattere le barriere dei confini geografici, culturali e linguistici.

Colori e luci aiuteranno a ritornare parte di una comunità più unita e numerosa di quanto immaginassimo, nonostante le distanze. Scambiarsi abbracci con HugForUs e Axpo sarà semplicissimo: grazie all’app HugForUs – scaricabile gratuitamente su Google Play e App Store – basterà scegliere il proprio colore che si unirà all’abbraccio insieme a quello di molti altri.

​Tutti gli abbracci saranno inviati a un server che li memorizzerà, creando una memoria colorata e l’installazione artistica luminosa interagirà in tempo reale con il pubblico permettendo sia a quello presente che a quello in remoto di modificare live il colore sulle colonne della facciata di Palazzo Ducale.

«Dare energia a un gesto semplice e che ci è al momento impossibile fare fisicamente è stata per noi una scelta spontanea − racconta Simone Demarchi, amministratore delegato di Axpo Italia − Siamo partner del Festival della Scienza già da qualche anno e siamo particolarmente orgogliosi di esserlo in quest’anno che per noi rappresenta quello delle celebrazioni dei venti anni di attività in Italia e con sede principale a Genova. La scienza e le sue continue scoperte e risorse ci vengono in supporto anche nei momenti difficili ed è indispensabile darle il massimo della nostra fiducia. Per noi scienza significa tendere costantemente all’innovazione nel settore grazie alla digitalizzazione e allo sviluppo dell’impronta green delle nostre attività».

Il sostegno al Festival della Scienza e alle sue iniziative si colloca, per Axpo, in un percorso di continuità con azioni a supporto della comunità e del territorio, nonché dei giovani talenti del digitale per immaginare un nuovo futuro.

La società ha all’attivo un progetto di ricerca con il Dibris (Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi) dell’Università di Genova attraverso cui si sta studiando la possibile applicazione delle tecnologie del Machine Learning tramite lo studio dei big data, alla generazione di strategie legate alla previsione della domanda di gas e di elettricità. Nel progetto sono coinvolti ricercatori dell’Università cui vengono aperte le porte dell’azienda per lo studio e l’applicazione delle loro ricerche. Un modo con cui l’azienda vuole partecipare alla rinascita del paese sostenendo modelli di sviluppo altamente innovativi e che mettono al centro l’AI e la digitalizzazione.

«Il Festival della Scienza offre ogni anno il meglio del panorama scientifico di livello internazionale e tutto questo è possibile anche grazie ai nostri sostenitori − dice Marco Pallavicini, presidente dell’Associazione Festival della Scienza − Per noi uno sponsor non è soltanto chi sostiene a livello economico la manifestazione, ma chi condivide con noi un progetto di qualità e si contraddistingue con idee originali e creative, che ogni anno offrono un valore aggiunto al festival, come Axpo Italia ha dimostrato con l’iniziativa HugForUs».

«La forzata trasformazione digitale attraverso cui siamo passati negli ultimi mesi ci ha imposto nuove forma di socialità e il distanziamento per garantire la nostra e l’altrui sicurezza − commenta Tiziana Lazzari, vicepresidente di Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale − In questo contesto, siamo davvero lieti di ospitare sulla facciata di Palazzo Ducale l’installazione HugForUs realizzata grazie al supporto di Axpo Italia, per lanciare un messaggio di speranza unendo, seppur virtualmente, tutti in un unico grande abbraccio di luce e energia. Il Covid19 ci ha costretti a modificare le nostre abitudini di lavoro e di vita ma a Palazzo Ducale la voglia di fare cultura e di stare accanto alla comunità non si fermano».

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