«Il Ministro delle gallerie bloccate e delle code chilometriche lungo le autostrade liguri, mentre questa regione cercava di reagire dopo mesi di lockdown, dovrebbe avere maggior rispetto del voto dei cittadini e dovrebbe avere il coraggio di guardare in faccia alla realtà». Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il governatore ligure Giovanni Toti dopo le dichiarazioni rilasciate dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli in occasione del convegno sui trasporti organizzato oggi a Genova dalla Uil Liguria.

De Micheli ha annunciato che «Il piano Liguria Veloce cifra 18 miliardi e mezzo di investimenti, è la regione in assoluto che dal piano Italia Veloce nazionale avrà più risorse. Abbiamo già destinato oltre mezzo miliardo di euro per le politiche della mobilità e dentro questo piano c’ è un miliardo e 400 milioni di euro per il porto nei prossimi 10 anni. La prossima settimana manderò l’elenco delle opere da commissariare al presidente del Consiglio. Ci saranno molte opere liguri che ritengo debbano partire molto rapidamente. Ci sarà la nuova diga di Genova, la pontremolese e il completamento del raddoppio ferroviario Genova-Ventimiglia».

«Il Ministro che governa le Infrastrutture (ma sarebbe meglio dire che NON le governa) ormai da un anno – replica Toti – in tutto questo tempo non ha sbloccato: due varianti Aurelia, la Gronda per cui tutto è già pronto sul suo tavolo e basterebbe una sua firma, il raddoppio della ferrovia di ponente, per fare solo alcuni esempi. E ora parla pure di Commissari. Se sono come quello che dovrebbe sgomberare le macerie del ponte di Albiano, grazie Ministro, ma ne facciamo a meno. Inoltre la De Micheli dovrebbe anche imparare il galateo istituzionale, oltre a quello personale, sapendo perfettamente che se si nomina un commissario, questa nomina deve essere condivisa con le istituzioni del territorio, scelte dai cittadini. Non sarà mica – aggiunge il presidente della Regione Liguria – che il Pd, visto che i liguri non lo votano più (non solo i liguri, dato che per questo Governo nessuno li ha votati), vuole trattare la Liguria come se fosse una terra di occupazione per dare qui e là una poltrona a qualche altro incapace a cui i cittadini l’hanno tolta? Già sarebbe tanto se riuscisse ad accordarsi con il candidato per le regionali nella nostra regione, sostenuto anche dal suo partito, sulle priorità e le cose da fare. Mi pare che non coincidano molto… »

 

 

 

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