Hanno chiuso in ribasso le borse europee una giornata caratterizzata da movimenti legati alle scadenze tecniche di future e opzioni su azioni e indici e priva di stimoli positivi provenienti dallo scenario globale.

Il Ftse 100 di Londra segna -0,71%, il Cac 40  di Parigi -1,22%, il Dax 30 di Francoforte -0,7%. Milano ha chiuso le contrattazioni con Ftse Italia All Share -0,99% e Ftse Mib -1,09%. Lieve la variazione dello spread Btp/Bund, a 145 punti (-0,84%)

A Piazza Affari deboli le banche, con Bper -4,07%, e big industriali come Leonardo (-3,85%) e Fca (-3,59%). Giù anche Telecom (-2,35%) dopo che la commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, pur non volendo commentare l’operazione Tim-Open Fiber, ha sottolineato che un fornitore unico all’ingrosso dovrebbe essere indipendente, mentre se ci fossero legami specifici, verticalmente, con i fornitori al dettaglio, allora «quella sarebbe una valutazione importante di concorrenza».

Sul mercato dei cambi, euro in rialzo sul dollaro a 1,1863 da 1,1820 ieri in chiusura. La divisa europea si attesta inoltre a 123,85 yen (123,89), mentre il rapporto dollaro-yen è pari a 104,37 (104,73).

Il petrolio è ancora in rialzo, dopo che l ‘Opec+ ha sollecitato i Paesi membri al rispetto dei tagli alla produzione. Il Wti con consegna a ottobre sale a 41,30 dollari al barile, segnando un progresso dello 0,81%, mentre il future novembre sul Brent si attesta a 43,39 dollari (+0,21%

 

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