Il 20% dei clienti di Amt si muove per ragioni scolastiche. La riapertura delle scuole è un banco di prova notevole per l’azienda di trasporto pubblico genovese.

Stefano Pesci, direttore generale di Amt, spiega: «Metteremo in campo la nostra massima capacità: 986 turni di lavoro e 484 mezzi». Si tratta di numeri che sono superiori del 2,5-3% rispetto al contratto di servizio di base e che sono simili a quelli dello scorso anno perché comprendevano le navette gratuite extra a supporto dell’emergenza causata dal crollo del ponte Morandi (finanziate con fondi legati a quello e scaduti a giugno, tanto che il Comune ha chiesto la proroga dei contributi sino a fine anno).

«Siamo pronti a intervenire – aggiunge Pesci – con servizi aggiuntivi sulle direttrici che possono andare in crisi tra le 8.30 e le 9, visto che alcune scuole hanno scaglionato gli ingressi a quell’ora». Si tratta di Principe-Sestri, Brignole-Sampierdarena e Brignole-Quarto.

«Sulle fermate dove è previsto il massimo afflusso – dichiara Pesci – fino a giovedì saranno presenti una trentina di persone tra controllori e ausiliari del traffico, per monitorare la situazione. Inoltre è prevista una collaborazione con la protezione civile che fornirà una ventina di addetti per rassicurare le persone e controllare i flussi».

 

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