I dati della notte non hanno cambiato lo scenario: il successo della coalizione di centrodestra è ampio e il migliore di sempre. Il giorno dopo la riconferma, Giovanni Toti comincia a chiarire alcuni aspetti legati alla composizione della giunta e ai prossimi cinque anni.

Intanto chi farà l’assessore, almeno per la sua lista, dovrà dimettersi dal consiglio. «Nella lista che porta il mio nome sarà così, ma sentivo che anche per le altre liste l’idea era quella. L’attività di consigliere e assessore è diventata incompatibile».

Non è detto, però che gli assessori uscenti possano essere tutti riconfermati. Toti ha chiaramente detto che il punto debole nei cinque anni appena trascorsi era stata proprio l’attività in consiglio regionale: «Qualcuno potrebbe impegnarsi nell’attività politica invece che nell’amministrazione. Serve anche un consolidamento della dirigenza politica nei territori».

Per la giunta comunque occorrerà attendere, anche se Edoardo Rixi ha espresso l’idea che la vicepresidenza della Regione Liguria spetti alla Lega: «Occorre fare valutazioni. Non dipende da me accontentare Rixi, la Lega è molto ragionevole, non ha mai pesato i numeri quando era primo partito, credo non lo faccia neanche ora».

Sul risultato di Sonia Viale, che sembra essere indietro e lontana da una conferma a scrutinio ancora aperto, Toti commenta: «Di lei ho grande stima personale e professionale. Si è esposta molto in questi mesi sul Covid e non si è mai tirata indietro. La scelta di non candidarla nel suo collegio ma a Genova è stata una scelta di partito su cui non ho voce in capitolo».

Per la coalizione Toti ha parole di miele: «Ognuno farà l’analisi dei propri voti, di cosa ha funzionato e di cosa non ha funzionato, ma nel complesso la coalizione sale: c’è un buon successo della Lega, che si consolida in regione, e Fratelli d’Italia cresce. È una coalizione equilibrata, siamo casa di tante sensibilità, persino vicine al socialismo riformista, quindi non solo della destra più sovranista, ed è ciò che ha funzionato. La capacità della coalizione è di essere inclusiva».

Sul risultato dell’opposizione Toti ribadisce: «Il Movimento 5 Stelle sparisce dai radar, passa dai fasti de V-day al risultato a una cifra. Evidentemente non sono piaciute le polemiche e gli attacchi, il soffiare sulla paura della gente».

A chiamarlo per complimentarsi del risultato anche il presidente del consiglio Giuseppe Conte: «Lo ringrazio, la collaborazione va avanti per il bene del Paese. Ha fatto un gesto di grande garbo, che rimedia ad alcuni rapporti istituzionali». Toti dice anche di aver ricevuto la chiamata di Silvio Berlusconi. Nessuna chiamata invece da Ferruccio Sansa.

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