È partito, con la partecipazione di Amt, Certi-Pro (Certifiable Railway Trackworker Individual Protection). Il progetto è finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) nell’ambito del piano Esa Space Solution, parte del programma di Esa Business Application.

Certi-Pro ha come obiettivo la valutazione di innovativi sistemi di protezione dei lavoratori delle ferrovie e lo sviluppo di tecnologie per i dispositivi di sicurezza individuale del personale che opera sulle linee ferroviarie.

Il team internazionale che partecipa al progetto coinvolge Italia, Francia, Germania e Svizzera. A rappresentare l’Italia è Amt Genova, a cui è stato assegnato il compito di testare e sperimentare le soluzioni proposte su una ferrovia isolata. Come infrastruttura test bench verrà utilizzata la Ferrovia Genova Casella.

Nelle diverse fasi del progetto, che terminerà a dicembre 2021, verranno sviluppati particolari dpi (dispositivi di protezione individuale), capaci di ricevere informazioni direttamente dai treni circolanti. In questo modo, si potranno ridurre potenziali rischi per chi lavora lungo la linea ferroviaria derivanti soprattutto da particolari situazioni meteo, come forte nebbia o maltempo, che possono ridurre la visibilità e generare situazioni di pericolo.

Marco Beltrami, amministratore unico di Amt, commenta così la nuova iniziativa: «La partecipazione al progetto Certi-Pro è un riconoscimento importante del nostro impegno verso la trasformazione e l’innovazione. Siamo in presenza di una contaminazione fra settori diversi, tipica di chi, come Amt, crede nel valore del cambiamento. Per noi è un’occasione unica per accrescere la nostra conoscenza nel campo della sicurezza, cogliere idee provenienti da settori e paesi diversi, adottare soluzioni innovative per il personale operativo. La partecipazione a questo progetto, così come ai numerosi avviati nei mesi scorsi, è frutto del team di lavoro Amt e dell’aiuto della nostra rete di partner esterni, a cui va il nostro ringraziamento».

Nel mese di ottobre verranno avviate le prime sperimentazioni. È possibile consultare il progetto al link dell’Agenzia Spaziale Europea.

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