«Sarà la campagna elettorale, ma da qualche giorno vediamo molto interesse nei confronti della Piaggio. L’invito che facciamo alla politica, e a chi si candida per ricoprire il ruolo di presidente della Regione, è di farsi interlocutore col governo perché mantenga alta l’attenzione nei confronti dell’azienda».

A dichiararlo è Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova, a proposito del processo di vendita di Piaggio Aerospace.

«Abbiamo sentito che forse lo stesso ministro Patuanelli potrebbe a breve visitare lo stabilimento − dice Apa − Il ministro si sta impegnando in prima linea per risolvere la questione della Whirpool di Napoli, anche nella ricerca di acquirenti. È bene allora che sia lui che il ministro della Difesa sappiano che, nonostante la dotazione di commesse da 600 milioni di euro, la questione Piaggio è tutt’altro che conclusa. In questo momento il commissario ha aperto la DataRoom per i possibili acquirenti, ma alcuni si sono già tirati indietro (vedi Safran). Altri, soprattutto cinesi e americani, non riusciranno a fare nessuna offerta né a visitare lo stabilimento a causa del Covid. Insomma, rischiamo che alla fine di questo percorso ci si trovi con un pugno di mosche in mano con il rischio che la Piaggio non trovi possibili acquirenti. Per questo crediamo sia necessario che il governo si faccia sentire e inizi a tirare le fila, anche convocando gli interlocutori, quelli italiani per esempio, per capire quali siano le loro intenzioni. La Piaggio è un asset strategico di questo Paese e non possiamo correre il rischio di rovinare un percorso di rilancio a pochi metri dall’arrivo».

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