«Riscontriamo che ad oggi nella scuola si presenta un quadro a tinte fosche: il personale insufficiente, i docenti supplenti non sono ancora stati nominati, l’organico Covid aggiuntivo è insufficiente e non soddisfa le richieste delle scuole, i lavori di edilizia scolastica, anche piccoli, sono in fortissimo ritardo e l’80% dei docenti di sostegno non è ancora stato individuato. Le attività di screening sanitario non sono ancora state concluse e non c’è ancora nessuna previsione di come testare e proteggere i lavoratori che prestano attività negli appalti».

È quanto si legge in una nota della Cgil dopo un confronto che si è tenuto stamane in Regione Liguria con l’assessore Sonia Viale sui temi della prevenzione e sicurezza sanitaria in vista della riapertura delle scuole.

«Ma in questo quadro, a destare la preoccupazione maggiore è la situazione sanitaria di La Spezia. Non ci pare che dal punto di vista sanitario la situazione sia sotto controllo e ci sembra che non siano state predisposte idonee attività di rafforzamento del sistema sanitario all’altezza della rapida evoluzione dell’epidemia. La partenza della attività scolastiche, in assenza di misure straordinarie dal punto di vista sanitario, rischia di contribuire ulteriormente alla diffusione del virus. Le famiglie, i bambini e i docenti hanno bisogno di avere la garanzia che le Istituzioni non li mandino allo sbaraglio, ma contribuiscano alla loro sicurezza. Oggi non è così. Ci auguriamo che, dopo l’incontro di oggi, la Regione individui le soluzioni più adeguate per tutelare i cittadini e non lasci, come fatto fino ad ora, tutto il peso sulle spalle dei lavoratori del mondo della scuola e della sanità».

 

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