Le pmi liguri reagiscono alla lunga stagnazione che da anni frena l’economia italiana e alle difficoltà di accesso al credito cercando nuovi canali per finanziare la propria crescita. E se Lombardia, Emilia Romagna e Lazio si sono poste all’avanguardia nella ricerca di una vera alternativa al debito per il rafforzamento patrimoniale attraverso la quotazione e il capitale di rischio, ora sono cinque le società quotate all’Aim in Liguria, delle quali due dal 2019 a oggi, e la regione rientra nelle prime dieci per rappresentatività sul mercato Aim, con società caratterizzate da modelli di business innovativi, trend positivi in termini di ricavi e marginalità superiore rispetto alla media Aim Italia.

È quanto risulta dall’analisi territoriale sulla Liguria realizzata dall’Osservatorio Aim di IR Top Consulting, advisor finanziario per la quotazione su Aim Italia.

Aim Italia è un mercato studiato per le piccole società, con notevoli facilitazioni nelle procedure di quotazione, obblighi limitati e capitali finanziari disponibili per l’investimento. È un mercato regolamentato da Borsa Italiana e per questo non sottoposto alla vigilanza dell’Autorità di controllo. In fase di ammissione non è richiesta la pubblicazione di un prospetto informativo ai sensi della direttiva prospetti e successivamente non è richiesta la pubblicazione dei resoconti trimestrali di gestione. È dedicato alle pmi dinamiche e competitive, in cerca di capitali per finanziare la crescita grazie ad un approccio regolamentare equilibrato, pensato per le esigenze di imprese ambiziose. Aim Italia offre un percorso di quotazione calibrato sulla struttura delle piccole e medie imprese, basandosi sulla figura centrale di un consulente – il Nomad – che accompagna la società durante la fase di ammissione e per tutta la permanenza sul mercato.
Aim Italia offre: percorso semplificato alla quotazione, requisiti minimi di accesso, adempimenti calibrati sulle pmi

«Aim Italia – spiega Anna Lambiase, fondatore e ceo di IR Top Consulting – con una raccolta complessiva dal 2009 di oltre 4,8 miliardi di euro, rappresenta una positiva esperienza nazionale di mercato dedicato alla crescita delle pmi del territorio e allo sviluppo dell’economia reale. La quotazione e il capitale di rischio costituiscono la vera alternativa al debito per patrimonializzare le pmi italiane, pari al 92% del tessuto imprenditoriale secondo la fonte Ocse, ancora poco rappresentate sul listino».

Anna Lambiase

«Dalle evidenze dell’Osservatorio Aim Italia – precisa Lambiase – emerge che la Liguria ha una rappresentatività sul mercato Aim pari al 4%, dopo Lombardia con il 39%, Emilia Romagna (14%) e Lazio (13%). L’azienda Aim Italia della Liguria è altamente innovativa, presenta una crescita dei ricavi pari, in media, al +31% (superiore alla media del mercato, +17%) e una marginalità (21%) maggiore rispetto alla media Aim (15%). Le opportunità derivanti dalla quotazione su Aim Italia dovrebbero far riflettere gli imprenditori delle aziende private nel valutare questo canale di finanza alternativa per lo sviluppo. Aim Italia, per sua natura slegato da logiche di perdita di controllo aziendale, rappresenta una modalità nuova ed efficace per crescere e migliorare tutti i parametri finanziari permettendo di accedere, più rafforzati, a svariate forme di nuova finanza. La misura del Credito di Imposta sui costi di quotazione (decreto attuativo del 19 giugno 2018) ha fornito una spinta per le quotazioni del triennio sul mercato Aim con 38 nuove quotazioni da gennaio 2019, incentivo che ci auguriamo possa proseguire grazie alla nostra proposta di proroga della misura per il 2021-2023 a tutte le aziende. Oggi credo anche che  stia giocando un ruolo importante la reazione dei liguri al Covid e al disastro di Ponte Morandi. Si coglie la volontà di reagire, un nuovo entusiasmo. E IR Top Consulting è al fianco degli imprenditori che intendono impegnarsi in un nuovo percorso di crescita, in primo luogo aiutandoli a valutare la presenza dei presupposti per la quotazione in Aim e poi accompagnandoli nel percorso di ricerca di capitale per la crescita attraverso l’Ipo (Initial public offering)».

Sono 5 le società quotate su Aim Italia della Liguria, pari al 4% del mercato: Circle (tecnologia), EdiliziaAcrobatica (servizi), FOS (tecnologia), Gismondi 1754 (moda e lusso), Renergetica (energia ed energie rinnovabili).

Secondo l’Osservatorio Aim Italia, le società della Liguria evidenziano ricavi complessivi pari a 75 milioni di euro, una capitalizzazione pari a 117 milioni di euro (2% del mercato) e una raccolta complessiva in Ipo pari a 19,3 milioni di euro, di cui 10 milioni di euro dal 2019.

L’azienda Aim Italia ligure presenta ricavi medi pari a 15,1 milioni di euro, in crescita del +31,3% rispetto al 2018, con una performance superiore alla media del mercato Aim (+17%), un ebitda pari a 2,5 milioni di euro (+9,5% rispetto al 2018) e una marginalità pari al 21%, superiore rispetto alla media Aim Italia (15%). L’azienda Aim Italia ligure è prevalentemente attiva nel settore tecnologia.

Tutte le società riportano nel 2019 un risultato netto positivo. La capitalizzazione di mercato media per la Liguria è pari a 23 milioni di euro (47 milioni di euro la media su Aim Italia), la raccolta media è pari a 3,9 milioni di euro. 4 società sono iscritte nel registro delle pmi innovative.

Le società quotate Aim della Liguria impiegano oltre 652 risorse (130 in media, 55 la mediana), +38% rispetto al 2018 e del +4% rispetto alla data di Ipo.

Identikit del mercato e della società Aim Italia

Il mercato Aim Italia ha registrato negli ultimi anni il maggior numero di collocamenti, con 38 nuove società dal 2019, di cui 34 Ipo e 4 ammissioni. Al 27 luglio 2020 le società quotate sono 127, il giro d’affari 2019 è pari a 5,6 miliardi di euro, la capitalizzazione si attesta a 5,8 miliardi di euro e la raccolta da Ipo è pari a 3,9 miliardi di euro, cui si aggiunge una raccolta derivante dal mercato secondario pari a 920 milioni di euro, per un totale della raccolta di oltre 4,8 miliardi di euro.

L’Osservatorio Aim di IR Top Consulting, nato nel 2014, è il centro specializzato di ricerca finanziaria di IR Top Consulting, dedicato istituzionalmente ad Aim Italia. Ha collaborato per la definizione della misura per il Credito di Imposta per la quotazione delle pmi, contenuta nella Legge di Bilancio 2018, entrata in vigore con il Decreto Attuativo il 19 giugno 2018. Collabora con la divisione IR Top Research per l’analisi indipendente (Equity Research) delle società e per gli studi di fattibilità di IPO su Aim Italia.
IR Top Consulting è la boutique finanziaria leader in Italia nell’advisory per la quotazione in Borsa. Fondata a Milano nel 2001, ha maturato un solido track record sugli Equity Capital Markets e una posizione di leadership su Aim. Opera attraverso i dipartimenti Ipo Advisory, Equity Research, IR Advisory e Financial Media. Con la controllata V-Finance è stata socio investitore e promoter della Spac GreenItaly1. Proprietaria di Pmi Capital, Sme Growth market platform, e dell’Osservatorio Aim, centro di ricerca avanzata sul mercato Aim Italia.

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