Gli impatti dell’emergenza Covid-19 alla Spezia e le traiettorie per uno sviluppo sostenibile di medio-lungo termine al centro dello studio del gruppo The European House – Ambrosetti, con il contributo di Promostudi, presentato ieri al Teatro civico della Spezia.

«La partnership fra il Comune della Spezia, Promostudi e The European House Ambrosetti è stata fondamentale per aiutare il nostro territorio, grazie a uno studio profilato e qualificato, ad avere gli strumenti giusti per affrontare l’impatto socio economico derivato dall’emergenza Covid-19 e tracciare la rotta migliore per uno sviluppo sostenibile di medio-lungo termine della nostra Città – dichiara il sindaco Pierluigi Peracchini – Il fatto che il nostro territorio, però, sia stato nel culmine dell’emergenza sanitaria il meno colpito della Liguria non deve illuderci di essere immuni dalle ripercussioni sociali ed economiche che saranno inevitabili per tutto il Paese e alle quali dobbiamo farci trovare pronti. Per questa ragione è fondamentale lo studio Ambrosetti, per delineare linee guida strategiche utili a investire sui nostri punti di forza e non disperdere la grande capacità di resilienza della nostra provincia».

Lo studio mette in evidenza due grandi filoni su cui investire: un polo specializzato della nautica e della subacquea e lo sviluppo di un turismo destagionalizzato che offra sinergie in tutto il territorio. «In questi giorni − ricorda il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini − partiranno i lavori per il Miglio Blu, un progetto di punta dell’amministrazione che mette La Spezia al centro del mondo della nautica e che fornisce gli strumenti operativi alle grandi aziende del settore per diventare così un distretto riconoscibile in tutto il mondo, attraverso tecnologie e formazione, e facendo sistema tra mondo della politica e delle imprese. Dall’altra parte con il progetto del Dmo si andrebbe a strutturare un circuito turistico forte e in sinergia con i territori limitrofi in grado di reggere l’onda d’urto di questi mesi in cui il settore più in crescita nella nostra provincia ha visto purtroppo, a causa dell’emergenza sanitaria, una grave battuta d’arresto».

Lo studio commissionato a The European House Ambrosetti, che aveva come scopo l’indagine degli impatti attesi della crisi innescata dall’emergenza sanitaria Covid-19 sul territorio della città della Spezia e sulle sue filiera guida, ha messo in evidenza anche uno scenario di orientamento e di indirizzo strategico con proposte concrete di sviluppo futuro, approfondendo un modello di simulazione che, a partire dall’analisi dei settori guida del territorio, ha ricostruito il potenziale impatto dell’emergenza da Covid-19 sull’economia spezzina.

La crisi sanitaria Covid-19 è una delle più gravi della storia recente. Tuttavia, come emerge dallo studio di The European House Ambrosetti, la provincia della Spezia, ultima nella regione per incidenza dei casi di contagi ogni 1.000 abitanti, ha saputo gestire meglio l’emergenza rispetto al resto della Liguria, allineandosi con il trend nazionale.

L’iniziativa è stata portata avanti da un comitato guida composto dal Comune della Spezia, Promostudi e The European –Ambrosetti. Le analisi svolte hanno permesso di evidenziare alcuni elementi da tenere in considerazione, da un lato come potenziali elementi di fragilità (tessuto imprenditoriale con imprese di dimensione inferiore rispetto agli altri territori; forte presenza di turismo straniero, che risulta fortemente impattato dalla crisi; forte dipendenza del settore del commercio dall’andamento turistico; export orientato verso mercati più in difficoltà nell’uscire dall’emergenza Covid-19). Dall’altro, i fattori di resilienza in grado di accelerare la ripresa economica (presenza di importanti aziende attive in settori strategici e che hanno mantenuto l’operatività aziendale durante il lock-down; solidità finanziaria delle imprese spezzine migliore rispetto al resto della Liguria; tenuta della Nautica e delle relative commesse).

Nel 2020, La Spezia potrebbe assistere a una contrazione del valore aggiunto provinciale pari al -10,1% rispetto al 2019. In ogni caso il territorio mostra una capacità di resilienza più marcata rispetto alla media nazionale e regionali: le stime di European House Ambrosetti indicano un impatto economico totale sul pil pari a -10,8 per l’Italia e pari a -10,6% per la Liguria.

«La nostra città può contare su tre competenze distintive − dichiara il vicesindaco Genziana Giacomelli − che sono elementi fondanti per la definizione della strategia di sviluppo del territorio. L’economia del mare, siamo la prima provincia in Italia per incidenza delle imprese dell’economia del mare sul totale; la portualità e la logistica, siamo il secondo porto gateway in Italia e nodo strategico all’interno della Tent-T core network; il turismo, siamo la prima provincia ligure per crescita dei turisti tra il 2010 e il 2019».

«La visione strategia per il futuro della Spezia − continua Giacomelli − ruota intorno ad alcune direttrici su cui l’amministrazione sta già lavorando che fanno leva sulle competenze distintive del territorio: tra le più significative la nautica, la subacquea, il turistico e la logistica. Per ogni direttrice lo studio indica filoni progettuali che sarà compito del territorio approfondire nei prossimi mesi per catalizzare sugli stessi interessi, stimolare il dibattito e individuare strumenti di attuazione. Lo studio rappresenta per noi un punto di partenza e non di arrivo. Riconferma e rafforza la visione di città su cui abbiamo lavorato in questi anni indicando una traccia per quelle azioni che ancora devono essere realizzate.Trovo estremamente interessante la proposta di creare un advisory Board con i player di riferimento del territorio per la pianificazione di iniziative di co-sviluppo nei settori strategici».

«Nel contesto socioeconomico creato dall’epidemia di Covid-19 – sottolinea Ugo Salerno, presidente Fondazione Promostudi La Spezia − reagire immediatamente è indispensabile. Ma dev’essere una reazione ponderata sulle risorse che potrebbero dare dei risultati concreti. Grazie a questo studio abbiamo una chiara fotografia dei punti di forza e delle potenzialità inespresse del territorio spezzino. Dai risultati ottenuti emerge come la collaborazione tra le istituzioni, le aziende e l’università sia cruciale, poiché solo con un’azione integrata si può dare la migliore opportunità alla strategia di sviluppo della città. La Spezia si distingue da sempre per le competenze offerte al settore della nautica, asset che contraddistingue il sistema manifatturiero locale a livello nazionale e internazionale e che oggi rappresenta un’opportunità di investimento importante ai fini della crescita, insieme ai filoni strategici individuati dallo studio di The European House – Ambrosetti. L’Università dovrà essere parte integrante del sistema, da un lato offrendo agli studenti un percorso basato su un’eccellenza reale e dall’altro essere parte del meccanismo virtuoso che può concorrere allo sviluppo della città. Per fare questo il Polo spezzino punterà sempre più sull’alto grado di specificità dei corsi di laurea e post-laurea proposti, garantendo generazioni di studenti che forniscano a questo settore, ma non solo, un approccio solido e innovativo e al contempo, ascoltando le aziende per offrire le professionalità più utili. Con oltre 1800 laureati dal 2002 a oggi, il tasso di occupazione dei nostri studenti è superiore al 90% nei 12 mesi successivi alla laurea. Ciò dimostra concretamente come il costante contatto tra la realtà produttiva locale, la ricerca e l’alta formazione possano consentire la promozione dei settori strategici individuati per lo sviluppo della Spezia».

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