La Regione Liguria stanzia 2 milioni e mezzo di euro per offrire gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale ai cittadini in età pediatrica (tra i 6 mesi e fino al compimento dei 6 anni) e tra i 60 e i 64 anni, fasce di popolazione per le quali a livello nazionale è prevista una “raccomandazione” ma non la gratuità.

Le risorse stanziate serviranno anche per offrire gratuitamente la vaccinazione antipneumococcica ai soggetti di età compresa tra i 66 e i 75 anni, nel momento in cui effettueranno la vaccinazione antinfluenzale.

È quanto prevede una delibera urgente e indifferibile approvata ieri dalla giunta regionale, in vista dell’avvio della campagna vaccinale antinfluenzale per la stagione 2020/2021 che partirà dal 5 ottobre prossimo.

Secondo quanto previsto in delibera, il vaccino sarà gratuito già a partire dai 60 anni (a livello nazionale la gratuità scatta a partire dai 65 anni) e per i bambini nella fascia di età dai 6 mesi fino al compimento dei 6 anni. I liguri con età tra i 60 e i 64 anni riceveranno un invito a casa per effettuare gratuitamente il vaccino antinfluenzale così come gli over 65 riceveranno l’invito alla vaccinazione antipneumococcica gratuita.

La vaccinazione antinfluenzale costituisce un elemento di protezione della popolazione più fragile o anziana, riducendo in modo significativo sia il rischio di complicanze legate all’influenza e di un peggioramento di patologie pregresse, sia, di conseguenza, la pressione sulle strutture ospedaliere.

Quest’anno in particolare, in considerazione della correlazione con l’andamento attuale della pandemia da Covid-19, la vaccinazione antinfluenzale sarà fondamentale sia per consentire una semplificazione delle diagnosi e della gestione dei casi sospetti in caso di febbre o sintomi riconducibili sia al coronavirus che all’influenza sia per evitare che un soggetto già indebolito dall’influenza possa andare incontro a conseguenze più serie in caso di contagio successivo da Covid-19.

Quest’anno inoltre Regione Liguria ha acquistato il 50% in più delle dosi di vaccino acquistate lo scorso anno (complessivamente oltre 500 mila dosi) e promuoverà, già dai primi di ottobre, un’azione di informazione sanitaria nei confronti della popolazione, rivolta in particolare alla popolazione over 60, alle rsa e al personale sanitario, ovvero sulle categorie maggiormente esposte.

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