Da gennaio al 31 agosto sono 2.353 le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 in Liguria pervenute all’Inail, pari al 4,5% del totale italiano. Di questi sono 15 quelli con esito mortale (il 5% rispetto al totale nazionale).

Sono soprattutto le donne a essere state colpite sul lavoro dalla malattia. A livello di classi di età la maggiore percentuale è nella fascia 50-64 anni, seguita da 35-49 anni.

La metà dei decessi riguarda il personale sanitario e il settore di attività economica (Ateco) più colpito è la Sanità e assistenza sociale con il 74,2% dei casi codificati.

La gestione Industria e servizi registra il 97,5% delle denunce, seguono la Navigazione (1,8%) e la gestione per conto dello Stato (0,7%).

Poco più dell’86% delle denunce codificate per settore di attività economica (Ateco) riguarda gli ospedali, le case di cura e di riposo del settore Sanità e assistenza sociale (75,2% delle denunce) e gli organi preposti alla sanità, come le Asl, dell’Amministrazione pubblica (11,1%).

Le professionalità più colpite sono infermieri, medici, operatori socio sanitari e ausiliari ospedalieri.

Il settore Noleggio e servizi alle imprese registra il 3,2% delle denunce codificate: gli addetti alle pulizie tra i più colpiti (“personale non qualificato nei servizi di pulizia, ecc.”, 2,2% delle denunce) e i lavoratori interinali “prestati” a svariate attività e professionalità (comprese quelle di natura sanitaria e di pulizia);

Nel settore del Commercio, presente con il 2% delle denunce, prevalgono le attività svolte nei supermercati e nelle farmacie, sostanzialmente addetti alle vendite.

A livello provinciale è Genova, come si evince dal grafico qui sotto, a rappresentare il maggior numero di denunce.

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