Conferenze, mostre, spettacoli e laboratori in presenza, ma anche laboratori online in diretta streaming, webinar e visite virtuali ai principali centri di ricerca italiani e europei. In programma dal 22 ottobre al 1° novembre 2020, la diciottesima edizione del Festival della Scienza di Genova, con la parola chiave Onde, vede esordire un format innovativo: realizzato per rendere la manifestazione accessibile a tutti in tempi di Covid-19, è studiato con un’attenzione particolare a famiglie e scuole.

Al pubblico scolastico è dedicata la componente online del programma, con contenuti digitali dal vivo che permettono alle classi di partecipare al Festival direttamente dalle sedi degli istituti scolastici.

Per il pubblico delle famiglie e degli appassionati di scienza è confermato il ricco programma in presenza con mostre, conferenze, spettacoli, installazioni e laboratori organizzati in scrupolosa compatibilità con le misure di sicurezza vigenti. Inoltre, a causa delle difficoltà logistiche causate dalla pandemia, è stato rimandato al 2021 il progetto Paese Ospite Regno Unito.

«Da tanti anni il Festival della Scienza di Genova – spiega Marco Pallavicini, presidente dell’Associazione Festival della Scienza – rinnova a ogni edizione questo straordinario incontro tra la comunità scientifica internazionale e un pubblico ampio e diversificato. Abbiamo pensato che in un anno complicato come il 2020 l’impegno dovesse essere quello di garantire in ogni caso una manifestazione di livello per appassionati di scienza, famiglie e mondo della scuola. Nonostante le difficoltà sarà un Festival della Scienza inclusivo e diverso, ma sempre fedele a sé stesso e innovativo negli strumenti utilizzati».

Sono già confermate le sedi storiche del Festival: non solo Palazzo Ducale e il Porto Antico, ma anche i principali musei cittadini, biblioteche e teatri.

Il programma “in presenza” comprenderà come sempre un’ampia offerta di mostre, laboratori, con modalità di interazione opportunamente adattate per garantire la sicurezza di visitatori e operatori. È confermato un ampio palinsesto di incontri e spettacoli che, pur tenendo conto delle ridotte capienze delle sale e delle limitate possibilità di spostamento dei relatori internazionali, coinvolgerà molti scienziati italiani e stranieri.

In alcune sale verrà predisposta l’attrezzatura per la diretta streaming e il coinvolgimento di relatori da remoto.

Un focus particolare sarà dedicato alla pandemia da Covid-19, articolato in una serie di incontri con prestigiosi ospiti del mondo della ricerca internazionale dal titolo L’onda Covid: capire per reagire. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Bo Live dell’Università di Padova, con il coordinamento scientifico della professoressa Antonella Viola, immunologa di fama internazionale.

La nuova offerta digitale per le scuole

Il Festival non rinuncia al suo pubblico più affezionato, che è quello delle classi, che così numerose e entusiaste partecipano a ogni edizione. «Ci rendiamo conto che quasi sicuramente le uscite scolastiche non saranno possibili – aggiunge Fulvia Mangili, direttore del Festival della Scienza – e abbiamo quindi pensato di andare noi quest’anno a scuola, se pure virtualmente. Abbiamo riformulato un’offerta per le scuole completamente nuova. Gli studenti con i loro insegnanti potranno partecipare direttamente dalle classi, scegliendo tra laboratori interattivi, webinar e visite virtuali dei principali istituti di ricerca italiane e europei».

I contenuti degli eventi, studiati con il supporto dei principali enti di ricerca italiani ed europei e delle più consolidate associazioni di divulgazione scientifica, sono rivolti a una fascia scolastica molto ampia: dalla scuola primaria alla scuola media superiore. «Realizzeremo veri e propri set cinematografici da cui verranno trasmessi in diretta i nostri laboratori tramite una piattaforma informatica. Sono state studiate diverse modalità di interazione a distanza che permetteranno agli studenti di partecipare in modo attivo alle attività condotte dagli animatori del Festival».

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