Posti letto sufficienti nell’Asl 5, nonostante l’aumento vertiginoso dei contagi da coronavirus. Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini rassicura e aggiunge che sono stati già riattivati la foresteria dell’ex Ospedale Falcomatà e l’edificio Luna Blu per chi è in dimissione dall’ospedale e risulta ancora positivo e chi non fosse in condizione di affrontare la quarantena nel proprio domicilio.

Tra le altre misure è stato raddoppiato il numero dei tamponi, oltre che mantenuto un contatto costante con la cabina di regia composta da professionisti in materia di prevenzione sanitaria, epidemiologici e medici per monitorare la situazione e cercare di invertire il trend del contagio.

Per tornare a una situazione più rassicurante dal punto di vista dei contagi, il sindaco ricorda di osservare strettamente le indicazioni in materia di prevenzione sanitaria delle ordinanze, indossare sempre la mascherina, lavare frequentemente le mani e mantenere la distanza interpersonale evitando assembramenti. «La strategia che si è rivelata migliore, nei mesi precedenti, per prevenire il diffondersi del contagio. Tutti i protocolli sono stati avviati, l’Amministrazione è costantemente impegnata nella gestione di questa nuova fase ma solo con l’aiuto da parte di tutti, con grande senso di responsabilità e solidarietà, possiamo superare questa sfida come abbiamo già fatto nella scorsa primavera».

La Regione Liguria inoltre ha puntualizzato che in merito all’area compresa tra via Aldo Ferrari, viale Giovanni Amendola, viale Garibaldi e via Fiume Nord nella città della Spezia, circoscritta dall’ordinanza regionale, è stata individuata in quanto “connota particolare criticità sulla base del monitoraggio epidemiologico condotto da Alisa”, monitoraggio da cui è emersa una maggior diffusione del contagio rispetto al resto della città. A fronte di questa evidenza, si è reso necessario intervenire per poter garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro.

In particolare, la scelta di tale area è avvenuta dopo l’attività di tracciamento da cui è emersa la presenza in quella zona del maggior numero di casi individuati alla Spezia, con un’incidenza, dall’inizio del cluster, del doppio rispetto alle altre zone della città.

Emerge dai dati del tracciamento che oltre il 60% dei casi positivi alla Spezia appartiene alla comunità sudamericana.

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