I rappresentanti della Consulta Regionale per la tutela dei diritti della persona handicappata chiedono alle istituzioni di avere risposte urgenti ai bisogni delle persone disabili, soprattutto sul tema sanitario, con particolare riferimento alla riabilitazione precoce, alla possibilità di nuovi inserimenti in strutture residenziali e diurne del territorio.

All’unanimità i componenti delle consulte territoriali liguri, ma anche i rappresentanti del Corerh (Coordinamento Regionale Enti Riabilitazione Handicap), della Fand Liguria (Federazione tra le Associazioni nazionali dei disabili) e della Fish Liguria (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), chiedono che l’Italia possa avvalersi delle risorse economiche europee riferite al Mes.

Sono numerose le persone con disabilità complessa (grave), ad alta intensità assistenziale (quindi a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale) che attendono di trovare inserimento nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie.

Nella nota scrivono: “Siamo convinti che la disabilità – e non solo – possa trovare giovamento con l’utilizzare risorse economiche disponibili per specifiche progettualità nell’ambito sanitario Territoriale. L’esperienza pandemica da Covid-19 rende ancor più motivata questa nostra istanza che viene avanzata dopo aver potuto constatare la solitudine, persino l’abbandono e comunque l’invisibilità di molte persone disabili e loro famiglie. Sosteniamo pertanto la necessità di rafforzare la capacità di gestire possibili malattie infettive e le emergenze pandemiche in tutte le strutture del Territorio e crediamo sia quella del Mes di disporre di risorse economiche dedicate un’occasione da non lasciarci sfuggire”.

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