Chiusura anche oggi in ribasso per le borse europee, mentre a Wall Street l’S&P-500 prosegue le contrattazioni in calo. Gli investitori sono rimasti delusi dalla prudenza della Fed sui tempi della ripresa Usa e dall’assenza di nuove misure di stimolo da parte di Jerome Powell.  Solo sul finale il rialzo del petrolio ha ridotto le perdite.

Londra segna – 0,46%, Parigi -0,69%, Francoforte-0,29%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share -1,07% e Ftse Mib -1,12%. Lo spread Btp/Bund si è ridotto a 138 punti (-1,34%).

A Piazza affari netto ribasso di Tim che ha chiuso con – 2,8% (dopo aver toccato -7% in avvio) a causa di indiscrezioni sull’Antitrust Ue che potrebbe opporsi alla creazione di una società unica per la rete a banda larga controllata da Tim. L’Authority a tali voci ha replicato con un no comment poiché l’operazione non ancora notificata. Giù anche Enel (-2,6%), altra protagonista della partita della fibra, nel giorno in cui Starace conferma l’arrivo dell’offerta di Macquarie per una quota di Open Fiber, precisando che servirà almeno un mese per valutarla. Stm (-2,7%) come il resto del comparto europeo sconta la debolezza del Nasdaq. Premiati i titoli considerati più difensivi come le utility con A2a (+2,4%). In rialzo anche Pirelli (+2,4%).

Sul fronte dei cambi, l’euro si è posizionato a 1,182 nei confronti del dollaro (da 1,1844 ieri in chiusura) e 123,892 yen (124,19) mentre il dollaro/yen resta in area 104,77.

Salito sul finale il petrolio dopo che l’Opec+ ha sollecitato i Paesi membri al rispetto dei tagli alla produzione: il Wti con contratto di consegna a ottobre sale a 41,1 dollari (+2,3%) mentre il Brent su novembre scambia a 43,4 dollari al barile (+2,7 per cento)

 

 

 

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.