Chiusura debole per le borse europee che non hanno trovato stimoli sufficienti nelle comunicazioni della Bce. La Banca Centrale Europea lascia invariati i tassi d’interesse: il tasso principale rimane fermo a zero, il tasso sui depositi resta a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%. La Bce continuerà gli acquisti di debito col programma per l’emergenza pandemica Pepp almeno fino a giugno 2021 o fino a quando la Bce non considererà l’emergenza da coronavirus terminata, conducendoli in maniera flessibile nel tempo, per classi di asset e fra i paesi.

Londra segna -0,18%, Parigi-0,38%, Francoforte -0,21%. Milano ha terminato le contrattazioni in positivo grazie alle banche, con Ftse Italia All Share +0,18% e Ftse Mib +0,25%. In moderato calo lo spread Btp/Bund, a 145 punti (-2,90%).

A Piazza Affari si sono distinte Banco Bpm (+7,24%), Mediobanca (+4,14%), Bper (+2,57%), Nexi (+6,81%), in attesa della fusione con Sia e con le novità in arrivo dal Governo sui pagamenti elettronici. Bene anche Fca (+2,85%), con i giudizi positivi degli analisti sulla nuova Maserati e gli investitori incoraggiati dalle parole del ceo Manley sulla società e sulla fusione con Psa.

Petrolio ancora in calo dopo il rialzo delle scorte americane: il Wti scadenza ottobre scende dello 0,47% a 37,87 dollari al barile, mentre il Brent novembre cala dello 0,56% a 40,46 dollari al barile.

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