Hanno chiuso in rialzo le borse europee, in scia a Wall Street, dove il Nasdaq e l’indice S&P500 sono da varie sedute su livelli record e da inizio anno hanno guadagnato rispettivamente il 32 e l’8,8%. Parigi segna +1,9%, Francoforte+2,05%, Londra +1,36%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share +1,30% e Ftse Mib +1,34%. Poco mosso lo spread Btp/Bund, a 144 punti (-0,89%).

A Piazza Affari exploit di Atlantia (+16,2%) grazie alle voci di un accordo imminente tra la famiglia Benetton e il Governo per l’uscita di Atlantia dal capitale di Autostrade per l’Italia. La debolezza del petrolio ha penalizzato Eni e Saipem che hanno perso oltre l’1% e Tenaris (-)0,96%.

L’euro ha rallentato la corsa rispetto al dollaro, portandosi in area 1,1832, ben distante dai massimi di ieri, sopra la soglia di 1,2 dollari.

Il wti, contratto con consegna a ottobre, arretra dell’1,9% a 41,93 dollari al barile, nel giorno del dato Usa sulle scorte, calate a causa passaggio dell’uragano Laura nella zona del golfo del Messico, centro delle attività petrolifere. La scorsa settimana, le scorte Usa di petrolio sono diminuite per la sesta settimana consecutiva, registrando un ribasso di 9,362 milioni di barili a 498,401 milioni di unità.

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