Il centrodestra ligure punta a riunire le forze in vista delle prossime elezioni regionali. Oggi è partita ufficialmente l’alleanza tra Forza Italia e Liguria popolare. Andrea Costa, consigliere regionale e leader di Liguria Popolare, Francesco Ponzanelli, coordinatore della campagna elettorale del partito, Maurizio Lupi, che guida il gruppo parlamentare Noi per l’Italia a cui fa riferimento Liguria popolare, e altri esponenti del partito ligure hanno presentato il programma e spiegato le ragioni dell’alleanza con Forza Italia. E domani a Genova, a quanto si apprende in ambienti del centrodestra,  i vertici di Liguria popolare e Forza Italia si incontreranno con Claudio Scajola, sindaco di Imperia e leader della lista civica Polis.

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«L’alleanza con Forza Italia – ha spiegato Costa – non è una fusione, al momento di definire la nostra strategia per le prossime elezioni abbiamo escluso ogni ipotesi che non ci garantisse di portare avanti in autonomia la nostra linea politica. Manteniamo la nostra identità e intendiamo provare a riavvicinare i cittadini alla politica e non erodere consensi agli alleati, cercheremo quelli che non vanno a votare. E porteremo l’esperienza di tanti nostri amministratori, che è un valore aggiunto. C’è un grande bisogno, in politica, di competenza ed esperienza. Faremo la nostra campagna elettorale, coordinata da Ponzanelli e ci saranno anche iniziative prese insieme ai nostri alleati».

Andrea Costa

Pronti anche i candidati di Liguria popolare. La lista, che potrebbe arricchirsi di altri nomi, per ora comprende: per Imperia AntonioBissolotti, per Savona Pietro Balestra e Fabrizio Ghione, per Genova Ubaldo Borchi, Vittorio Mazza, Salvatore Muscatello, per La Spezia Andrea Costa e Roberto Italiani

«Avevamo di fronte due strade – ha precisato Lupi – continuare da soli o rafforzare il centro del centrodestra, e abbiamo scelto la seconda. Proviamo a rimettere insieme le forze del centrodestra ma portando ognuno il proprio specifico contributo».

Il tentativo di formare un forte centro perseguito da Liguria popolare è lo stesso obiettivo di Noi con l’Italia a livello nazionale, che è il raccordo di alcune liste civiche». Lupi ha rilevato che «noi non ci basiamo su una linea carismatica, gli altri partiti hanno una persona, un volto-simbolo che rappresenta il movimento, noi no» e ha sottolineato il fatto che «non ci sono altri casi in Italia in cui Forza Italia divide a metà il proprio simbolo conun altro partito».

«Berlusconi si è interessato della Liguria quanto di Milano e della Lombardia» – ha aggiunto il responsabile di Noi per l’Italia, e la Liguria «come cinque anni fa ha dato la vittoria a Toti aprendo una nuova strada anche oggi indica una strada, un percorso di crescita per le forze moderate».

Maurizio Lupi

In effetti tra i fautori dell’alleanza in Liguria tra Forza Italia, Liguria popolare e Polis è lo stesso Berlusconi. Il 20 luglio scorso, a Genova, Giorgio Mulè, deputato eletto per FI nel collegio di Sanremo, membro del direttivo nazionale e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, nel corso di una riunione conviviale aveva presentato il progetto, «un progetto semplice, che punta a riaggregare le forze moderate del centrodestra, disperse o deluse, perché possano ritrovarsi insieme. Ci rivolgiamo a tutte le componenti del mondo moderato, come Liguria popolare e Polis. Tutti coloro i quali hanno fatto del civismo un movimento non allineato alla sinistra e al populismo imperante – aveva precisato Mulè – possono e devono trovare una casa comune all’interno di una lista in consiglio regionale»

«Anche il contributo di Scajola ben venga – ha detto questa mattina Lupi – non bisogna escludere ma includere». Andrea Costa e Carlo Bagnasco, sindaco di Rapallo e coordinatore regionale di Forza Italia, incontreranno Claudio Scajola domani alle 18 nella sede genovese di Forza Italia.

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