Dopo il ripetersi di diversi episodi di vandalismo, di rischio per l’incolumità pubblica e di pericolo di compromissione ambientale, l’amministrazione comunale di Cogorno ha istituito il divieto di bivacco e attività correlate in tutto il territorio comunale.

Firmata il 12 agosto scorso, dal responsabile del servizio, l’architetto Sebastiano Rossello, l’ordinanza del settore di vigilanza n.6.

Questi episodi derivano da comportamenti incivili tenuti da gruppi di persone che frequentano l’area del monte San Giacomo, soprattutto nelle ore notturne, e che hanno portato, nell’ultima settimana, a richiedere anche all’intervento delle forze dell’ordine.

Nel dettaglio, è vietato su tutto il territorio comunale, a tempo indeterminato, al di fuori delle aree appositamente previste, individuate e regolamentate dall’amministrazione, di utilizzare aree pubbliche e private soggette a pubblico passaggio, come luogo di dimora e bivacco tramite stazionamento di tende, camper, roulotte, furgoni e autoveicoli in genere, individualmente o di gruppo di qualsivoglia entità e comunque organizzato.

All’atto della contestazione dell’inosservanza delle prescrizioni dell’ordinanza, a spese del trasgressore è a suo carico l’immediato ripristino dello stato dei luoghi e la rimozione immediata di eventuali rifiuti, contenitori e oggetti abbandonati a tutela dell’igiene pubblica. Per le trasgressioni, le sanzioni amministrative pecuniarie ammonteranno da 25 a 500 euro, oltre la confisca delle attrezzature utilizzate.

«Ci rendiamo conto della bellezza del monte San Giacomo ma a oggi, visti i recenti episodi, siamo costretti a intervenire, allineandoci come avvenuto in altri Comuni con il divieto, in vigore nel territorio comunale dal 12 agosto scorso – ha commentato il vicesindaco di Cogorno, Enrica Sommariva – Il nostro impegno per la valorizzazione del massiccio, insieme agli altri Comuni coinvolti, continua in modo tale che si possa arrivare a mettere a disposizione questo monte affacciato sul mare, rendendolo fruibile nel pieno rispetto dell’ambiente e delle normali condizioni di senso civico».

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