Avvio debole su tutte le piazze azionarie in Europa. Londra è maglia nera, dopo che la Banca Centrale ha indicato segnali di una ripresa lenta: l’indice della City parte da quota 6.104 e scivola rapidamente in calo dell’1,14% a 6.032 punti. Parigi cede in avvio lo 0,28% a quota 4.919 e Francoforte resta piatto a +0,03% a quota 12.664 punti. Sullo sfondo, a rendere incerti i mercati e cauti gli investitori,ci sono sempre le tensioni della guerra commerciale tra Usa e Cina.

Anche la Borsa di Milano apre in calo la seduta, con il Ftse Mib che in avvio cede lo 0,19% a quota 19.701. La volatilità è alta ma tengono Fca (+0,9%), Unicredit (+0,3%) che ha appena comunicato la semestrale, Bper (+1,16%) e Diasorin (+0,8%).

In Oriente la Borsa di Tokyo conclude le contrattazioni col segno meno, con gli investitori che guardano al piano di stimolo in discussione al Congresso Usa e le trattative a livello commerciale e diplomatico per sanare le tensioni tra Cina e Stati Uniti, con un occhio all’evoluzione dei contagi di coronavirus a livello globale. Il Nikkei segna una flessione dello 0,43%, a quota 22.418,15, cedendo 96 punti. Sul fronte valutario lo yen è poco variato sul dollaro a 105,50, e a 125,30 sull’euro.

Il petrolio apre in rialzo. Il greggio Wti sale dello 0,4% a 42,36 dollari. Il Brent cresce
dello 0,66% a 45,47 dollari.

Lo spread Btp/Bund apre poco mosso a 155 pb, con il rendimento del decennale italiano all’1,05%.

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