Alta volatilità in avvio nella penultima seduta settimanale di scambi alla Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib apre in calo dello 0,26%. In Europa Parigi e Francoforte partono caute, segnando un lieve rialzo dello 0,11%, mentre Londra perde un punto percentuale.

Occhi degli investitori puntati sul vertice Usa-Cina, in programma a Ferragosto, per la revisione della fase 1 dell’accordo commerciale, mentre restano in stand by i colloqui degli Usa per l’approvazione del maxi pacchetto di aiuti fiscali.

A piazza Affari positive Banco Bpm (+2,48%) e Bper (+1,86%) mentre le vendite si concentrano sui titoli dell’energia con Enel che cede lo 0,49%, Snam lo 0,54% e Terna lo 0,7 per cento.

La Borsa di Tokyo conclude la seduta in sostenuto aumento, assestandosi ai massimi in 6 mesi vicino ai valori pre-pandemia, trainata dall’ottimismo sul progresso per la ricerca di un vaccino contro il coronavirus e la graduale ripresa dell’economia globale. L’indice di riferimento Nikkei segna un progresso dell’1,78%, a quota 23.249,61, con un guadagno di oltre 400 punti.

Il prezzo del petrolio rallenta dopo la corsa di ieri. Il Wti americano perde lo 0,2% portandosi a 42,57 dollari al barile, mentre il Brent de Mare del Nord è in calo dello 0,3 per cento a 45,30 dollari.

I cambi: l’euro si rafforza sul dollaro e sale a 1,1806 dollari. La moneta unica è invece sostanzialmente stabile rispetto alla sterlina inglese ed è scambiata a 90,41 pence dai 90.48 di ieri.

Spread Btp/Bund poco mosso in apertura: il differenziale si attesta sui 146 punti base, con il rendimento del Btp decennale benchmark indicato a 1,02%.

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