Apertura in ribasso per le principali Borse europee. La peggiore, nei primi minuti è Londra
(-0,5%) a 6.037 punti, seguita da Parigi (-0,33%) a 4.991 punti e Francoforte (-0,15%) a 13.041 punti. Apertura in calo anche per Piazza Affari (-0,29%) con il Ftse Mib a 19.072 punti, per poi virare in positivo dopo la prima mezz’ora di scambi (+0,20%). 

Sul fronte asiatico, la Borsa di Tokyo termina la seduta quasi invariata con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo i tre rialzi consecutivi giornalieri, e in attesa di maggiori indicazioni dalla Federal Reserve nel corso della settimana. L’indice di riferimento Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,03% a quota 23.290,86.

A Piazza Affari spicca Telecom Italia, che apre in rialzo del 3,17%, mentre prosegue il dibattito sulla rete unica. Bene anche Mediobanca (+1,49%) e Unipol (+1,36%). Bancari in generale sugli scudi con Banca Mediolanum (+1,07%) e Bper (+1,28%). In calo Hera (-0,91%) e Prysmian (-0,86%).

Il petrolio: piatto il greggio a New York, dove le quotazioni cedono lo 0,09% a 43,31 dollari al barile, dopo avere chiuso la giornata precedente in rialzo, con l’uragano Laura nel Golfo del Messico.

Per quello che riguarda i cambi, si rafforza il dollaro sull’euro e sullo yen. Per ogni unità della moneta unica servono 1,18 dollari, mentre sono 106,38 gli yen necessari per acquistare una banconota da un dollaro.

Lo spread: il differenziale di rendimento tra Btp e Bund apre a 150 punti base.

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